30/05/2020

ADRIA

Distretto del commercio: "Serve una corretta informazione"

Moda assicura: "Entro la metà di marzo tutti gli interessati saranno convocati in un’assemblea generale"

I civici snobbano Adriashopping

Wilma Moda

ADRIA - Il bando sul distretto del commercio è uscito a fine Maggio  2019 e per la metà di Luglio è stato presentato in Regione. Un progetto per il quale il vice sindaco Wilma Moda, con la delega al commercio, coinvolse in diversi incontri le associazioni di categoria come Confesercenti, nella persona di Michele Raisi e Marco Serraglio di Cescot Padova, i quali,  in sinergia con il dirigente del comune di Adria Carlo Gennaro e il responsabile del Suap Gianmaria Casellato  iniziò un percorso di concertazione e condivisione.

“Il bando è formato essenzialmente da due parti - spiega la Moda - la prima riguardante le migliorie strutturali e la seconda si focalizza sulla programmazione di eventi (per l’estate, il Settembre Adriese, il Natale, la befana e  il ritorno della festa della Pensa), come già annunciato in conferenza stampa”.

Evidentemente non tutti gli esponenti delle varie forze politiche leggono  in parte, o non leggono affatto,  le notizie annunciate in conferenze stampa  da palazzo Tassoni per poi essere diffuse dai quotidiani locali. Per questo motivo ribadisco che dopo l’incontro di lunedì 22 Febbraio con i rappresentanti dei commercianti - prosegue  Moda - sarà prevista entro la metà di Marzo, la convocazione di un’assemblea generale alla quale saranno invitati tutti gli operatori direttamente e indirettamente interessati, dagli imprenditori ai liberi professionisti, dalle associazioni di categoria agli enti pubblici e privati chiamati a diversi titolo a partecipare. Oltre agli organi di stampa. Occasione in cui si farà tesoro della fotografia del commercio adriese, realizzata qualche mese da Cna, attraverso l’indagine effettuata  con questionari  compilati dai  commercianti e cittadini”.

“Il confronto e il lavoro con gli operatori di interesse adriesi continua - puntualizza Moda - e punterà a dare una corretta informazione  su quanto verrà deciso e  intrapreso. Un percorso improntato  sulla  cultura del fare, in cui si  potranno identificare quanti di adopereranno a vario titolo, con l’obiettivo comune di rilanciare  concretamente il commercio, senza azioni che manipolino le notizie  a scapito di quella che dovrebbe essere una corretta informazione. Un esempio  lo è stata la riunione tra commercianti e sindaco che è stata trasformata in blitz dei commercianti”.

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