28/09/2020

ADRIA

Reddito di cittadinanza, M5s Adria: "Bene l'avvio della Fase 2"

Il Movimento 5 stelle di Adria applaude il Comune per l'impegno nel Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, M5s Adria: "Bene l'avvio della Fase 2"

ADRIA - "Abbiamo appreso con soddisfazione dalla stampa locale che, l’amministrazione comunale di Adria, ha aderito alla 'Fase 2' del Reddito di cittadinanza: un diritto e una nuova opportunità che il Movimento 5 Stelle ha portato avanti con ostinazione da anni, nonostante le critiche e la disinformazione, ignorandone l’utilità e attribuendole 'insuccessi' o presunti tali". Lo ha dichiarato la segreteria del Movimento 5 stelle di Adria.

"Come più volte ribadito, il reddito di cittadinanza non è una misura meramente assistenzialista, ma bensì è una misura che si collega all’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro ovvero, un 'reddito condizionato' - scrive il M5s di Adria - per averne diritto è necessario non soltanto il rispetto di specifici requisiti ma anche essere disponibili-attivi nella ricerca di un lavoro. Nell’agosto 2019 il Ministero del Lavoro comunicava agli uffici competenti in materia di Rdc degli ambiti territoriali, dei Comuni, nonché all’Anci l’attivazione della piattaforma per la gestione dei Patti per l’inclusione sociale per i soggetti che stipulano il Patto per l’inclusione sociale, nonché per la gestione dei progetti utili per la collettività, anche nell’ambito del Patto per il lavoro, ovvero dello strumento per l’attuazione delle attività di competenza dei Comuni rivolte ai beneficiari del Reddito di cittadinanza".

"Il Reddito di cittadinanza si compone di due parti - spiega il M5s - 'Fase 1', l’assegnazione di un contributo, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica, che varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare e alle risorse economiche già possedute dal nucleo medesimo e prevede una componente aggiuntiva per i nuclei familiari residenti in abitazione in locazione o che pagano il muto sulla casa di residenza; 'Fase 2' il patto per il lavoro predisposto dai Centri per l’impiego, ovvero il Patto per l’inclusione sociale predisposto dai servizi sociali del Comune, che operano in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit". "Il Patto per l’inclusione sociale riguarda l’intero nucleo familiare e prevede specifici impegni che vengono individuati sulla base di una valutazione delle problematiche e dei bisogni - aggiungono i grillini - una bella boccata d’ossigeno per le carenti piante organiche del personale dei Comuni, che potrebbero essere affiancate in certe attività e, soprattutto, una buona occasione per i cittadini per essere reinseriti nel mondo del lavoro e nella comunità, sentirsi utili e ritrovare dignità: in pratica i Comuni possono utilizzare i beneficiari del Rdc per lavori di pubblica utilità attraverso i Puc (Progetti utili alla collettività)".

"A tal proposito, si potranno sviluppare progetti di accoglienza scolastica, manutenzione di giardini, impieghi nelle biblioteche, presidi all’uscita delle scuole, assistenza alle persone anziane, pulizia di graffiti, attività in sinergia con le partecipate, attività di animazione e quant’altro - spiega il M5s di Adria - di fatto, il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale ha investito, complessivamente nel triennio 2018-2020, risorse pari a 297 milioni di euro nel 2018, 347 milioni di euro nel 2019 e 470 milioni di euro nel 2020. Un augurio particolare di buon lavoro lo rivolgiamo a tutta l’equipe che avrà il compito di supportare, attraverso i servizi territoriali e una valutazione multidimensionale, tutti i nuclei beneficiari del Reddito di cittadinanza".

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