21/09/2020

ARIANO NEL POLESINE - CORBOLA

La Memoria è viva grazie alla musica

L’orchestra e il coro Turolla emozionano gli studenti ferraresi in occasione della giornata della Memoria

ARIANO NEL POLESINE e CORBOLA – Proseguono gli impegni musicali dell’orchestra e del coro “Turolla” di Ariano e Corbola, con gli studenti ancora una volta protagonisti in occasione della Giornata della Memoria.

I ragazzi polesani, infatti, si sono esibiti presso il Teatro Comunale “Il Nuovo” di Bosco Mesola davanti ai coetanei ferraresi. L’assessore Lara Fabbri ha fatto gli onori di casa e ha introdotto il tema della giornata, fornendo una prima definizione di genocidio e ricordando che “ancor oggi, purtroppo, di fronte alle discriminazioni non alziamo abbastanza la voce”. Stefano Bucci, presidente del consiglio comunale di Ariano, ha posto invece l’accento sul valore della cultura come strumento in grado di contrastare l’odio. La professoressa Silvia Polato, dirigente reggente del comprensivo Turolla, ha ringraziato i docenti e si è detta particolarmente orgogliosa per questo impegno che è ormai un appuntamento fisso per l’istituto polesano. Un’occasione per ricordare il passato che sicuramente lascerà traccia negli studenti: “Sono momenti che aiutano a riflettere, educano alla tolleranza e alla lotta contro l’indifferenza” ha precisato la Dirigente. Il professor Danilo Lo Presti ha presentato l’indirizzo musicale di Ariano e Corbola, illustrando il percorso che ha portato le scuole a tenere concerti in Italia e all’estero. L’Istituto “Turolla”, forte delle precedenti esperienze europee, si sta già preparando per il prossimo Erasmus con tappe in Portogallo, Grecia, Repubblica Ceca e Svezia.

La conduzione della mattina di musica è stata affidata al professor Roberto Felloni, che ha presentato e illustrato i brani e i video di approfondimento storico. Il concerto è iniziato con Dona Dona, canzone popolare di tradizione ashkenazita, nella versione italiana scritta da Herbert Pagani. Coro e orchestra si sono poi cimentati nel canto ebraico Eileh Chamda Libi. Il primo video ha approfondito il periodo storico che va dal 1935 al 1938 e le prime esperienze di discriminazione subite dagli ebrei in seguito alla promulgazione delle leggi raziali. Il concerto è proseguito con il brano sefardita Ot a zoi e con Shindler’s List Theme di John Williams. Dopo il secondo video, incentrato sulla svolta degli anni Quaranta e sull’occupazione nazista in Italia, è stato eseguito il brano Oyfn Pripetshik, uno dei simboli del repertorio concentrazionario. La forte emozione suscitata dalle testimonianze e dalla musica ha lasciato il posto, nel finale, a un’atmosfera più distesa grazie alla proiezione del video sul processo ad Eichmann, passaggio storico che ha restituito coraggio e voce ai sopravvissuti. Il concerto si è concluso con l’esecuzione Shnirele perele e con la presentazione del Coro, diretto dalla professoressa Antonella Cassetta, e delle sezioni dell’orchestra: violini, arpe, percussioni e chitarre, preparate dai docenti Lo Presti, Baratella, Bellan e Felloni.

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