15/07/2020

TRECENTA

"Onoriamo i tre deportati da Trecenta con una pietra d'inciampo"

Il capogruppo di minoranza Gilberto Bianchini lo propone al consiglio comunale di Trecenta

"Onoriamo i tre deportati da Trecenta con una pietra d'inciampo"

TRECENTA - Dalla lista civica di minoranza “Insieme per Trecenta” arriva una proposta per conferire la cittadinanza onoraria alla memoria a tre persone che, durante la Seconda guerra mondiale, vennero deportate da Trecenta e da Rovigo nel campo di sterminio di Auschwitz. Il capogruppo Gilberto Bianchini ha protocollato una lettera al sindaco Antonio Laruccia nella quale è spiegata la motivazione della richiesta. “Vogliamo proporre di costruire assieme un percorso istituzionale per presentare ai cittadini ma soprattutto ai giovani ciò che hanno provocato le Leggi razziali anche qui a Trecenta” la premessa di Bianchini che ricorda come molti altri comuni, anche in Polesine, abbiano per esempio concesso la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre come testimone dei campi di sterminio.

“Dopo una ricerca effettuata sul sito del Centro studi sull’internamento e la deportazione e sul sito Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea - prosegue Bianchini - abbiamo ottenuto un elenco tratto da documenti presenti nell’Archivio di Stato di Roma dal quale risulta che tre persone ebree, Wolf Baumwollspinner, la moglie Frieda Freund e il fratello Maurizio Baumwollspinner, sono stati arrestati i primi due a Trecenta e deportati nel campo di sterminio di Auschwitz, il fratello prelevato all’ospedale di Rovigo è deceduto in luogo e data ignoti, tutti e tre comunque non sono sopravvissuti alla Shoah”.

“La proposta è che il consiglio comunale conferisca la cittadinanza onoraria alla memoria a queste persone che rappresentano il segno tangibile che la discriminazione non è stata così lontana dal nostro piccolo paese - conclude Bianchini - senza dimenticare il sacrificio di quei nostri 13 giovani concittadini uccisi dalle truppe tedesche in ritirata, alcuni dei quali prelevati e uccisi davanti alla casa di Nicola Badaloni, il tutto con una cerimonia pubblica. Inoltre proponiamo di verificare che la cerimonia si possa tenere il 27 gennaio prossimo, nella giornata della Memoria e che in tale occasione sia posta una pietra d’inciampo per ognuno di loro, simbolicamente, davanti al Municipio di Trecenta, alla presenza degli alunni dell’istituto comprensivo e dell’Ipsaa ‘Bellini’”. Bianchini chiede, infine, che possano venire invitati i familiari dei Baumwollspinner, oltre a quelli di tutti gli alunni delle scuole.

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