27/02/2021

IL PARERE

"Portiamo le nostre idee in regione e promuoviamo la sanità pubblica del nostro territorio"

Il Movimento Civico IBC replica alla lega sulla questione della sanità

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L'ospedale di Adria

Sulla presa di posizione della lega nei confronti del Sindaco e dell'Amministrazione civica adriese avremmo due o tre cose da dire. Possiamo capire il dott. Capanna, che era impegnato fino all'altro giorno nella sua attività politica a Porto Viro e che continua ad avere in quel comune il suo riferimento professionale come medico, non capiamo i vuoti di memoria di Baruffaldi.
Parecchi di quelli che in questi giorni si agitano, qualche tempo fa non si sono fatti sentire, quando a Venezia si stavano predisponendo le cosiddette "schede ospedaliere": tutti non pervenuti alla manifestazione di Venezia in difesa dell'ospedale pubblico di Adria. Per fortuna c'erano tanti cittadini che si ricordano chi c'era e chi no. Il Sindaco guidava quel corteo con la stessa passione e determinazione con cui si siede al tavolo col direttore generale dell'usl, con gli assessori regionali veneziani, con gli esponenti del governo a Roma, presso i quali si sono sempre portate avanti le ragioni del nostro territorio per salvaguardarne la specificità, anche in relazione al mantenimento del punto nascite. Non sappiamo se altrove e per altri vi sia la stessa coerenza tra il comportamento in pubblico e quello in privato, specie per quel che riguarda la valorizzazione della sanità pubblica che spesso subisce la concorrenza di quella privata.
Per adesso registriamo continuamente operazioni propagandistiche che, non potendo riconoscere quanto di positivo sia stato fatto, non possono evitare di riconoscere che almeno "non si é influito nel male" sulle scelte. Sicuramente un miglioramento, quindi, rispetto a quello che é avvenuto in passato. È evidente che sulla sanità locale Adria sta giocando in difesa, ma é altrettanto evidente che spesso i "giocatori" avversari hanno le stesse casacche e le stesse bandiere di chi a parole dice di volere il bene della città, mentre in loro prevale il desiderio di protagonismo rispetto al bene comune. Se, invece, anche costoro volessero tifare sinceramente per la parte giusta, per promuovere la città, si potrebbero portare a casa buoni risultati. Portiamo le nostre idee in regione e promuoviamo la sanità pubblica del nostro territorio anche mettendo in discussione le schede ospedaliere. Ci state esponenti leghisti di Adria? Ci stanno i consiglieri regionali neoletti della Provincia di Rovigo nelle liste di Zaia?

Il Movimento Civico IBC

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