02/12/2020

IL PARERE

"Spero di poter riavere presto un parroco 'con il posto fisso' nella Parrocchia di San Giorgio"

La richiesta di Guglielmo Brusco al Vescovo

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Guglielmo Brusco, esponente di Rifondazione Comunista

Egregio Sig. Vescovo, sono Guglielmo Brusco, cittadino di Trecenta, pensionato e non credente. Abito con la mia famiglia vicino alla locale parrocchia e alla chiesa dedicata a San Giorgio, una delle parti storicamente più interessanti della nostra piccola comunità. Questa zona è stata una realtà del nostro paese dove un certo tipo di attività, non solo religiosa, promossa da parroci di diversa personalità e titolari di un diverso modo di esprimersi, dava un aspetto vivo ad edifici e spazi che attualmente invece vivono un momento un po’ grigio. Con l’immatura scomparsa di Don Claudio, la comunità cattolica trecentana, per quanto di mia conoscenza, ora non ha più un parroco “titolare”, capace di trasmettere ogni giorno la sua personalità nella quotidiana opera parrocchiale. Per questo, ritengo che una parte della dimensione parrocchiale pluricentenaria di Trecenta, non sia più la stessa. Con i parroci che ho conosciuto ho avuto alcuni amici e altri invece grandi avversari. La mia fede politica, comunista, non ha trovato negli anni passati, molti punti di incontro a livello locale (a livello provinciale invece si, grazie alla grande generosità espressa da rappresentanti Caritas come Don Dante Bellinati ed i Presidi Berto Meneghetti e Antonio Zordan), ma comunque ho sempre ritenuto che il pluralismo sia sempre un fatto positivo. Per questo spero di poter riavere presto, un parroco nella Parrocchia di San Giorgio. Un parroco “con il posto fisso”, come direbbe Checco Zalone, che si occupi magari anche delle frazioni di Sariano e Pissatola.
Insomma, nonostante io non frequenti normalmente la chiesa di San Giorgio (salvo qualche cerimonia funebre), credo manchi qualcosa a Trecenta, comune dove hanno chiuso o rischiano di chiudere anche servizi pubblici di primaria importanza. Prego pertanto il Sig. Vescovo, in vista del prossimo Natale, di mandarci se possibile un parroco “fisso” che svolga il suo ruolo e ridia a parrocchia e chiesa un’immagine più viva, capace di aggiungere per la sua parte, spirito positivo nella nostra comunità.
Mi scuso per l’eventuale disturbo e porgo cordiali saluti.

Guglielmo Brusco

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