18/09/2020

TRECENTA

"Non togliete di nuovo il pronto soccorso agli altopolesani"

L'appello di Brusco Guglielmo

“Preoccupati per la sanità polesana”

L'ospedale San Luca di Trecenta

NUOVA EMERGENZA COVID?
GIUSTIZA PER GLI OSPEDALI PUBBLICI POLESANI E ACCESSO UGUALE PER TUTTI I CTTADINI DELLA NOSTRA PROVINCIA (ANCHE PER GLI ALTOPOLESANI) , ALMENO PER QUANTO RIGUARDA IL PRONTO SOCCORSO ED ALTRE FONDAMENTALI PRESTAZIONI
Dalle informazioni ricevute tramite stampa mi sembra che:
- In Polesine ci fossero 6 ospedali, 3 pubblici e 3 privati
- Prima dei tagli voluti da Zaia e Lega nel 2013 e 2019, i tre ospedali pubblici erano i più grandi del Polesine.
- Dopo i tagli leghisti, dalla lettura delle schede ospedaliere 2019, il secondo ora è diventato la Casa di Cura Privata di Porto Viro (prima di Adria e Trecenta!)
- Allo scoppio del Coronavirus, invece di usare Porto Viro (dotato di Pronto Soccorso e 4 letti di Area Terapia Intensiva) come ospedale Covid, per questo ruolo è stato scelto il San Luca di Trecenta
- Il risultato di tale scelta sia stato che tale ospedale pubblico ha perso un mare di "normali" servizi sanitari e che moltissimi altopolesani, per problemi di salute, hanno dovuto emigrare anche a molti chilometri di distanza
- Tutto questo avveniva mentre in Basso Polesine c'erano due ospedali "normali" per un totale di 2 Pronto Soccorso
- Nel mentre altri avevano 2 Pronto Soccorso, a Trecenta invece, per troppo tempo, è rimasto solo un Punto di Primo Intervento (non più il Pronto Soccorso!) .
Inoltre, dopo il recente ritorno del Pronto Soccorso a Trecenta, in questi giorni è ritornato alto il livello di guardia per i contagi e l’ULSS 5 ha riaperto l’ospedale Covid polesano al San Luca. Fatalità, molti dei nuovi casi di Contagio Coronavirus arrivati in tale struttura , vengono proprio dalla Clinica Privata di Porto Viro, che nel frattempo aveva continuato a lavorare (incassando giustamente anche i milioni di euro che la Regione Veneto le ha assegnato come Budget!!!) Moltissimi altri dei nuovi conteggiati, è bene notare, vengono poi soprattutto dal Basso e Medio Polesine. Per carità, affrontiamo con la massima energia e senza indecisioni, l'attuale fase critica del Coronavirus, ma vi sembra che la Regione abbia avuto anche in questa fase, uguale attenzione verso gli ospedali pubblici e quelli privati e che sia stata giusta nel ripartire i disagi, tra altopolesani e il resto della popolazione della nostra provincia? INTANTO DICO NO ALL’EVENTUALE RITORNO DEL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO AL POSTO DEL PRONTO SOCCORSO DEL SAN LUCA e spero che anche il nostro troppo spesso silente (almeno su questo argomento) sindaco di Trecenta, il Dr. Antonio Laruccia, trovi almeno un filo di voce per dire la sua a difesa del nostro ospedale pubblico.

Brusco Guglielmo - Rifondazione Comunista Polesana - Sanità

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