30/11/2020

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO

"Logistica e sviluppo, il Polesine non può più essere dimenticato"

Il parere della Federazione polesana

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L'area dell'Interporto di Rovigo

Se i veneziani intendono “suicidare” la loro economia la Regione Veneto non li deve seguire. Prima hanno fatto di tutto per perdere i vantaggi che l’economia orientale avrebbe prodotto con l’accordo costruito pazientemente e con competenza da Paolo Costa. Ora, con le loro divisioni, hanno perso anche il traffico delle grandi navi da crociera. Tutto sull’altare di grosse speculazioni su Marghera. E’ vero che Il progetto di Paolo Costa, anche per evitare impatti negativi sui delicati equilibri della più bella città del mondo, aveva previsto la realizzazione di una grande piattaforma a mare. Questa, prima prevista all’altezza di Porto Levante al servizio dell’Interporto di Rovigo e dell’Idrovia, aveva il compito di diventare l’infrastruttura utile all’attività logistica e portuale per Venezia ed il Veneto. Aveva anche ottenuto di essere inserita tra le opere strategiche del Governo di allora. Anche i cinesi avevano già manifestato il loro convinto assenso ed erano pronti a dare il loro contributo, come stanno facendo ora con Trieste, per la realizzazione e l’attivazione delle opere necessarie. Marginale non era il fatto che la piattaforma diventava riferimento strutturale a supporto del traffico commerciale verso l’economia lombarda, alimentazione delle autostrade del mare e del cabotaggio, oltre che implementazione della navigazione fluviale fra Venezia e Milano. Valida alternativa, oltretutto, a strade ed autostrade, ora intasate ed inquinanti. La miopia di qualcuno ed interessi particolari su Marghera hanno orientato diversamente i veneziani e colpito a morte le strategie di ampio respiro economico elaborate da Costa. Bel risultato! Purtroppo, però, le conseguenze negative non riguardano solo Venezia, ma tutta l’economia del Veneto e del Polesine in particolare. Tutti zitti! La Regione, la Provincia, I Comuni ed il Comune di Rovigo che ha un Interporto dalle grandi potenzialità. Tutti zitti! Anche se l’Emilia Romagna ferma non sta. Basta fare un giretto a Ravenna ed a Mantova per capire che il Polesine ed il Veneto sono destinati in questa partita a restare ancora residuali. C’è un Polesine che non si è ancora abituato a vivere di agonia.

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
Federazione di Rovigo

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