20/09/2020

BADIA POLESINE

"Quello di domenica è un fatto increscioso che va condannato da destra e da sinistra"

Sull'episodio interviene Enrica Muraro, candidata per il Veneto che Vogliamo

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Il municipio di Badia Polesine

Domenica un fatto increscioso è successo a Badia Polesine. Un fatto che va condannato a prescindere, da destra a sinistra.
Un uomo, un kosovaro di 25 anni, ha lanciato una sedia contro il gazebo della Lega che vedeva, tra attivisti del partito di Salvini e Zaia, la parlamentare polesana Antonietta Giacometti.

Immediatamente tra quotidiani e servizi televisivi, l’accaduto è venuto alla ribalta e a seguito degli accertamenti, pare che il kosovaro abbia agito non per ragioni politiche, ma personali.

La solidarietà è comunque doverosa e la notizia ha avuto un seguito più per la scoperta fatta dai polesani.
“Hai sentito? Hanno lanciato una sedia alla deputata di Badia.”
Molti logicamente si sono posti la domanda più giusta e spontanea: “Abbiamo una deputata di Badia Polesine? Davvero?”
Per chi non è addetto ai lavori, ma anche per chi lo è, ricordiamo che la deputata polesana leghista è stata eletta nel 2018 e dopo questo possiamo parlare di vuoto cosmico.
E’ molto triste che ci si ricordi di lei solamente per questo episodio deplorevole, ma in fondo, banale.
Come donna, esprimo tutta la mia solidarietà, ma come polesana mi trovo anche a pormi delle domande, lecite, che chiedono risposte esaurienti.

La deputata Giacometti è a conoscenza della situazione della nostra Provincia?
Per quanto la narrazione leghista ci proponga una paradiso in terra, sarebbe il caso invece di essere più obiettivi.
E’ di questi giorni l’allarme da parte di Legambiente, rispetto al rapporto dell’Ispra, che nel Polesine abbiamo un record di consumo del suolo impressionante, che rende il nostro territorio sempre più vulnerabile.
E i disservizi a livello sanitario?
In Altopolesine dopo che l’Ospedale San Luca di Trecenta è diventato Covid Hospital, nonostante l’emergenza si sia ridimensionata, non è mai tornato alle normali funzioni, lasciando parte della nostra provincia senza una vero punto sanitario efficiente.

E nel resto della provincia le liste di attesa e le riorganizzazioni al ribasso stanno demolendo la sanità pubblica.
Oppure le Ipab, già in equilibro precario, dopo l’epidemia si trovano in una situazione di oggettiva difficoltà, sia a livello di personale e anche a quello economico. Dovendo inoltre rispettare alcune linee guida che sono giuste ma economicamente devastanti.

O le difficoltà delle nostre aziende a rendere compatibile lavoro e distanze sociali, o degli operai che lavorano sotto i capannoni delle nostre fabbriche, con la mascherine ed un caldo torrido, pregando di uscire indenni dal turno di lavoro.
Ha parlato con il suo partito delle sempre più in aumento “morti bianche” in Veneto?
Dal partito che si definisce “del popolo”, ci si aspetta che abbia un’attenzione maggiore verso la categoria dei lavoratori.
Viene da pensare che a Roma ci sia un incantesimo che faccia dimenticare tutto quello che si è lasciato a casa.
Ma qualcuno di voi polesani conosce la deputata Antonietta Giacometti?

Enrica Muraro
candidata per
il Veneto che Vogliamo-
Lorenzoni Presidente

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