25/09/2020

TERRITORIO

"Bacinizzazione del Po: se ne parla dappertutto... tranne in Polesine"

L'intervento della federazione di Rovigo del Partito Socialista Italiano

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Po

E’ tornato d’attualità il tema della bacinizzazione del Po. Tema di vitale importanza per il Polesine, in particolare per il Delta. Ignorato, però, finora dalle istituzioni polesane e regionali. Il progetto risale a parecchi anni fa e, però, il progetto aggiornato rispetto all’originario contiene una sorpresa. A fronte delle quattro paratie mobili per trattenere l’acqua nei periodi di magra ora ne troviamo una quinta. Guarda caso, in prossimità dell’imboccatura dell’idrovia ferrarese, nei pressi di Pontelagoscuro, e che, attraverso quest’ultima, collega il Po con il Porto di Ravenna. La quinta paratia è il “cavallo di Troia” messo in atto dagli emiliani per privilegiare il territorio emiliano a danno di quello veneto? Se, come si sta evidenziando, il corridoio fluviale emiliano sarà a breve ultimato diventa assolutamente marginale l’Idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco. Ora, poiché il Po non è navigabile per tutto il tempo dell’anno, mentre il Fissero-Tartaro-Canalbianco lo è, siamo ancora in vantaggio. Con la bacinizzazione del Po, invece, lo stesso diventa navigabile per 365 giorni l’anno e con la quinta paratia a Pontelagoscuro le bettoline portacontainer troveranno conveniente utilizzare il Porto di Ravenna e non certo il Porto di Venezia carente di Fondali per l’attracco delle navi portacontainer. La bacinizzazione del Po non riguarderà solo il problema idroviario, ma anche quello della irrigazione in agricoltura e quello dell’attività di pesca, settori vitali per l’economia polesana. In caso di lunghi periodi di siccità ci sarà ancora acqua sufficiente per il Delta?

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
Federazione di Rovigo

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