26/09/2020

IL CASO

"Hanno fatto morire una società sportiva una cronaca annunciata"

Il commento del consigliere Sandro Spinello

“Operazione verità sulla scuola di Bottrighe”

Gino Sandro Spinello, consigliere del Pd ad Adria

Alla fine Omar Barbierato è riuscito nel suo obiettivo di annientare la A.C. San Vigili. Visti gli sviluppi della vicenda c’è da pensare che l’ex-assessore allo sport Marco Tosato, attaccato a destra e manca anche per questo, sia stato utilizzato come una sorta di agnello sacrificale perché troppo lento stante l’urgenza e la necessità di asfaltare prima possibile la storica società giallorossa di Borgo Dolomiti.

Mi piacerebbe verificare se il Consigliere Simone Visentin, ora ” incoronato”  con la  tanto agognata delega allo sport, è rimasto della stessa opinione espressa di un tempo non molto lontano quando in Consiglio, concordava con me che la San Vigilio era l’anello più debole e quindi destinato a soccombere in uno scontro a ben altri livelli tra i titolari dell’U.S. Adriese e quelli del Bocar Junior.

Il bando per la gestione dell’impianto di Borgo Dolomiti è stato a  una cronaca annunciata perché  le modalità con cui è stato  predisposto non poteva che finire così. E’ stata cinica e beffarda la finta clausola pro “ragazzi “ della San Vigilio , un’inutile tentativo di  lavarsi la coscienza, infatti  e giustamente si è fatta avanti la G.S. Condor  a buon e diritto.

Appare razionalmente incomprensibile come nel bando non si sia  stata prevista alcuna norma “anitrust”,  vale a dire , evitare che uno da solo possa prendersi  tutto. Barbierato ha voluto  cedere  tutto  allo stesso soggetto, il Bocar junior, giuridicamente parlando , società sportiva responsabilità limitata.

 Ha svenduto nei fatti  “gioielli di famiglia” dello sport cittadino; lo Stadio “U. Maddalena” di Bottighe costruito nel 1990 e l’ex-Chiesa di Dolomiti e i terreni adiacenti trasformati poi in campi sportivi  poi, con il lavoro volontario dei soci dell’A.C. San Vigilio e i residenti nella Borgata; locali e terreni acquisiti al patrimonio comunale nei primi anni 2000.

Va sottolineato che la proprietà del Bocar junior ha già in gestione i campi sportivi ci Corbola ed Ariano nel Polesine.Stupisce poi  che oltre alla durata della concessione, in pratica 18 anni, il Comune non abbia sentito il dovere di inserire un minimo di clausole di salvaguardia per l’interesse pubblico, tipo riservare l’utilizzo della struttura, seppur per periodi brevi,  ad iniziative comunali o per altri soggetti richiedenti..

Barbierato, a differenza di quando non era Sindaco  ,ora non considera più  lo  sport giovanile    come  strumento  di valorizzazione della qualità della vita nei quartieri e nelle frazioni .

La Giunta Civica  ha motivato  la scelta di appaltare al privato i suoi migliori impianti sportivi con la mancanza di risorse ,sono gli stessi  argomenti del  usati  storicamente dal centrodestra, nazionale e regionale , per  privatizzare la sanità .

Il Bocar junior è sostenuta da un imprenditore sportivo che  personalmente rispetto  e che ha fatto una scelta imprenditoriale impegnativa  ma è molto lontana dal concetto che dovrebbe avere un’Amministrazione Comunale nel garantire l’uso sociale delle sue strutture pubbliche.

Sembra che lo stesso meccanismo di assegnazione venga utilizzato  per i campetti della zona Coop; davvero vale la pena di dire se errare è umano perseverare è diabolico. La Coalizione Barbierato nella gestione di queste operazioni non ci ha messo, di certo,  molto “impegno per il bene comune” .

Mi piacerebbe su queste questioni  aver un contraddittorio pubblico  con lo stesso sindaco;  scelga lui il moderatore e il luogo del confronto.

                                                                                                                   Sandro Spinello

                                                                                                       Consigliere Comunale P.D.

 

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