24/09/2020

ROVIGO

"Ex ospedale Maddalena, sempre più decadente e abbandonato"

L'intervento di Flavio Ambroglini, ex assessore, console provinciale dei maestri del lavoro

Sabato mattina è un 30 di maggio un po’ uggioso e guardando fuori dalla finestre di buona parte delle case circostanti l’ex ospedale Maddalena, se ne scorge l’immagine sempre più desolata, decadente ed abbandonata, in mezzo alla vegetazione che un po’ alla volta lo sta fagocitando. Stamattina, inoltre, e qui sta il “quid novi”, dal varco laterale su viale Europa del muro di cinta dell’ex nosocomio, da dove un tempo uscivano i cortei funebri, un nuovo per così dire “corteo” ha catturato l’attenzione dei tanti passanti diretti al mercato rionale: centinaia di topi di notevoli dimensioni risalivano il muro di cinta dopo lo “spuntino” consumato nel riparo attaccato al cancello, dove qualche buona anima porta da mangiare ai gatti randagi.

Nulla questio in merito alle nobili intenzioni di cittadini che hanno a cuore le sorti dei piccoli felini; peccato che l’esito sia nefasto quanto a condizioni igienico sanitarie che portano il luogo ad essere punto di raccolta di topi ed insetti già abbondantemente presenti nel sito: una sorta di “convenzione” tra animali tradizionalmente antagonisti; della serie: “mangiamo tutti e due e pace sia”! La saga del Maddalena, perché ormai di saga si tratta, vista la lunga storia di cose dette e mai realizzate nel corso del tempo, somiglia a quella delle famose “guerre stellari” che da anni raccolgono successi cinematografici: peccato che qui di successi non se ne vedano….anzi! In barba all’ultima Ordinanza Sindacale che imponeva ai privati lo sfalcio dell’erba nelle rispettive proprietà, nelle pertinenze ancora private del Maddalena, l’erba, i rovi e gli arbusti crescono quasi ci si trovasse in una brughiera; per non parlare dei platani presenti all’interno del perimetro, sempre in proprietà privata, i quali ormai hanno raggiunto altezze notevoli, tali da costituire pericolo di caduta, in ragione anche della vetustà delle piante, in caso di forti temporali. Non si tratta di leggende metropolitane ma di realtà e la caduta di ben tre alberi, nel luglio dello scorso anno durante un forte temporale, ne è testimonianza: fu un puro caso, in odore di miracolo, se le piante, rovinando pesantemente di traverso su viale Europa, non coinvolsero passanti e le prospicenti abitazioni ma danneggiarono solo le linee elettriche che ne attraversano tuttora le fronde. Ho scritto al Sig.Sindaco lo scorso anno e l’ho fatto anche nel recentissimo passato, ma alle mie e-mail non sono seguiti fatti e, l’ultima volta, nemmeno risposte! Il quartiere Commenda, se decide di seguire “guerre stellari”, lo fa guardando la TV e qui la gente è sempre più stanca, sentendosi presa in giro, di dover convivere con un mostro attorniato di erbacce, rottacci edilizi, fibrocemento (eternit), topi, zanzare ed insetti di qualsiasi tipo che si annidano in quel ginepraio e dove ancora si notano persone aggirarsi non si sa per quali scopi. Sarebbe troppo bello un giorno passare e non veder più l’Enterprise/Maddalena, decollato verso altre galassie oppure imploso alla fine della sua saga! La Commenda brinderebbe!!!!

Flavio Ambroglini, ex assessore, console provinciale dei maestri del lavoro

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