19/09/2020

IL COMMENTO

"Un anno di buona amministrazione"

Il bilancio di Articolo Uno sul primo anno di amministrazione del sindaco Gaffeo a Rovigo

Comune in debito con 45 imprese

Il Comune di Rovigo

Dopo un anno di cambio di amministrazione a Rovigo è giusto fermare un istante lo sguardo su quanto è stato fatto in questi 12 mesi per poi riportare subito l’attenzione ai progetti e alle scelte che ci attendono.

Come una nave senza timone, Rovigo è arrivata al maggio 2019 in uno stato di abbandono, visibile nella gestione del decoro pubblico, così come nell’assenza di iniziative sociali e aggregative, economiche e progettuali. Accanto a questo l’arretratezza dei sistemi gestionali necessari alla funzionalità della macchina amministrativa. Ricordiamo solo l’ impossibilità dei sistemi informatici di Rovigo di comunicare con quelli della Regione nella trasmissione dei piani per la città.

Anche se viviamo in tempi in cui i dispensatori di facili promesse e gli imbonitori di popolo non mancano, in realtà nella gestione della cosa pubblica non si fanno miracoli. Si affrontano uno ad uno i problemi, si sceglie dove destinare le risorse a disposizione, si preparano i progetti con i quali ci si puo’ permettere di presentarsi in Europa per riceverne i finanziamenti.
L’amministrazione Gaffeo ha mostrato in 12 mesi la propria coerenza con i propositi e il programma presentati in campagna elettorale. Su questo percorso si sono avviate le prime importanti opere di recupero del decoro urbano (asfaltature) portando avanti contemporaneamente il recupero dei rapporti e del coinvolgimento di tutto l’associazionismo, per ritessere le trame del tessuto sociale. La risoluzione del caso piscine, che gravava come un macigno sulle casse del Comune, è stato uno degli ultimi importanti risultati, al quale si affiancano le decisioni positivamente concluse negli ultimi due Consigli Comunali
relative al consumo di suolo per i prossimi trent’anni e la rinegoziazione dei mutui.

Entrambi sono nodi importanti per la gestione della città nei prossimi anni. In particolare sul tema del consumo di suolo è stato necessario e utile aprire il confronto con i cittadini, perché situazioni complesse non devono essere ridotte ad uno slogan: la tentazione è forte per chi non ha argomenti e magari, come la Lega, sostiene a Rovigo l’esatto contrario di quanto fa in Regione. Ma nel frattempo anche Rovigo è stata travolta dalla pandemia, dal lockdown, dalle attività chiuse, il lavoro perso, le famiglie in difficoltà. La giunta Gaffeo ha da subito agito con interventi importanti, quali l’immediata distribuzione dei 400.000euro che il Governo ha messo a disposizione per i bonus spesa, integrandoli con ulteriori fondi comunali. Accanto a questo ci sono state le scelte volte ad aiutare gli esercenti: il taglio 10% Tosap per i commercianti, l’ampliamento gratuito dei plateatici e il blocco dei parcheggi a pagamento.

Le conseguenze di questa crisi si faranno sentire ancora per molto tempo. Come Articolo UNO vediamo il rischio di nuove aree di povertà e di emarginazione sociale. Chi amministra localmente dovrà continuare ad essere punto di riferimento locale per queste situazioni. anche attraverso forme di collaborazione sempre più strutturate con il terzo settore e con tutte le parti sociali. Perché la città sta cambiando in meglio e continuerà a farlo nei prossimi anni con questa amministrazione, ma lo deve fare senza lasciare indietro nessuno. E’ il mandato ricevuto dalle cittadine e dai cittadini di Rovigo per tornare ad avere una città viva e vivibile. Ed è solo a questo mandato che deve rispondere chi amministra.

Articolo UNO - Rovigo

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