19/09/2020

L'INTERVENTO

"Hanno ucciso il Consvipo"

Il commento della Federazione di Rovigo del Partito Socialista Italiano sullo scioglimento dell'ente

49235

La sede del Consvipo

In questi giorni si è decretata la fine del Consorzio di Sviluppo. Quel Consorzio di Sviluppo che su una intuizione felice degli anni sessanta ha consentito al Polesine di crescere, sviluppare la sua economia e di infrastrutturarsi. Come trovare uno strumento che serva a compensarne l’assenza in un momento di crisi come l’attuale? Ora, tra l’altro, che anche la Provincia è ridimensionata nei ruoli e nel bilancio. Come compensare l’assenza dei servizi utili alla qualificazione delle iniziative produttive, ma soprattutto della Politica? Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto vedremmo il Comune Capoluogo assumere finalmente il ruolo di orientamento e di promozione e quello per l’assunzione di iniziative utili alla individuazione di nuove alleanze dinamiche. Per quanto riguarda, invece, i servizi si potrebbe individuare nella Provincia, già strutturata al recupero del patrimonio di conoscenze cumulate dal Cosvipo, la struttura in grado di diventare organico riferimento istituzionale. In alternativa si potrebbe pensare anche al CEN.SER (Centro Servizi guarda caso) pur rivisitato statutariamente e senza l’assunzione di oneri per nuovo personale. Potrebbe essere integrato di funzioni ora disarticolate in capo ad altri enti. Alle funzioni fieristiche, purtroppo limitate nel numero e nell’efficacia, potrebbero essere aggiunte quelle dell’attuale Ufficio Provinciale per le opportunità di finanziamenti agevolati oltre a quelli di altri uffici con funzioni di pianificazione, di comarketing, legale ed altro. E’ possibile pensare, magari in convenzionamento, anche a quelle relative ai laboratori universitari ed agli incubatori già presenti ed attivi nei locali del Cen.Ser. Di fatto non ci sarebbe la necessità di individuare nuove assunzioni, ma di utilizzare personale attualmente già in servizio e retribuito dalla Provincia o da altri enti pubblici, oggi forse addirittura sottoutilizzato. La vicinanza con quella che il Progetto UrbanLabor definiva la “Città del Pensiero” può indubbiamente alimentare e stimolare novità ed iniziative utili allo sviluppo 4.0. Ci rendiamo conto che l’idea va approfondita e meglio articolata, ma riteniamo che sia necessario mettere a fuoco una struttura in grado di svolgere quei ruoli e quei servizi che sono indispensabili per sostenere e stimolare le iniziative di sviluppo smart di un territorio. Vogliamo credere che i partiti possano essere interessati ad approfondire in modo organico l’argomento. Questo, del resto, dovrebbe essere il loro ruolo.

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
Federazione di Rovigo

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette