01/10/2020

SANITA'

"I malati psichici devono essere curati in strutture pubbliche"

L'intervento di GuglielmoBrusco, Rifondazione Comunista Polesine

Dal 2002 l'ospedale ha perso 86 posti letto

Guglielmo Brusco, esponente di Rifondazione Comunista

E’ incredibilmente grave quello che abbiamo saputo tramite la stampa locale, circa i contagiati da Coronavirus presso gli Istituti Polesani di Ficarolo. E gravi, a mio modesto parere, sono anche certe dichiarazioni di questi ultimi giorni, attribuite al Direttore Generale dell’ULSS 5. Dal Dr. Antonio Compostella, abbiamo appreso che due giorni fa, agli Istituti c’erano 39 positivi tra gli ospiti disabili. Per quanto concerneva gli operatori, invece, eravamo a quota 17 positivi, su 80 tamponi fatti.

"E' un dato abbastanza buono – spiegava Compostella - trattandosi di una percentuale piuttosto bassa, alla luce delle specificità degli ospiti disabili". A parte il fatto che il giorno dopo aver letto queste dichiarazioni, c’è stato un preoccupante, pesante aggiornamento che ha portato il numero dei contagiati addirittura a 61 “ospiti” e confermava i 17 tra gli operatori degli Istituti Polesani di Ficarolo, vista la mia impreparazione, chiedo umilmente, se è da considerarsi abbastanza buono che: - Su 234 malati psichiatrici in cura e tutela negli Istituti Polesani, ci sia una percentuale del 26% di contagiati? - Nella stessa struttura, quasi l’8% degli operatori, insieme al 26% degli ospiti, sia ugualmente contagiato? Inoltre vorrei che la gente fosse informata se: - Ad inizio contagio, fosse stato impossibile pensare, essendo questi “ospiti” con malattia psichiatrica, persone particolarmente delicate, che per evitare il rischio di avere gli alti livelli di contagio ora riscontrati, ci fosse bisogno subito di particolari indagini ed attenzioni. - Ad inizio contagio, nella struttura convenzionata di Ficarolo, siano state messe in atto subito queste particolari attenzioni di cui ci fosse stato bisogno , capaci di evitare che il contagio tra i malati psichiatrici si distanziasse troppo dal 3,5% medio presente tra gli ospiti disabili di tutte le strutture residenziali extraospedaliere polesane. Sarebbe anche bello che il Dr. Compostella ci informasse se considera “buono” il fatto, che a fronte della media delle strutture residenziali polesane (e solo per anziani non autosufficienti) dove ci sarebbe 1 contagiato ogni 300 ricoverati circa, negli Istituti di Ficarolo ce ne sia invece circa 1 ogni 4. Un’altra domanda è poi necessaria: se si sapeva dall’inizio del contagio, che queste particolari problematiche erano proprie di quel tipo di malati, perché arriviamo solo al 20-21 aprile, a conoscere il numero dei contagiati all’interno degli Istituti Polesani di Ficarolo, ora diretti dall’ex-Assessore Regionale alla Sanità, Iles Braghetto?

Quando nel giugno 2014, per i gravissimi fatti allora successi agli Istituti Polesani, almeno da quanto riportato dalla stampa, Zaia disse: «Istituti Polesani, tolleranza zero - Subito una commissione d’inchiesta» - «Struttura che non deve avere più nulla a che fare con il pubblico», io mi trovai d’accordo con lui. Poi arrivò Braghetto e l’idea di Zaia non si realizzò. Caro Presidente, per caso sta ancora pensando a come agire per non avere più nulla a che fare con tale (e magari anche altre) struttura privata, o smentendo se stesso ha cambiato idea? E se si, perché e per tutelare quali interessi? Quelli dei malati psichiatrici? Io e il mio partito preferiamo le strutture pubbliche!

GuglielmoBrusco, Rifondazione Comunista Polesine

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