27/05/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Il pc è diventata la nuova scuola?"

L'intervento di Fulvia Fois, avvocato ed ex candidato sindaco di Rosolina

"Il pc è diventata la nuova scuola?"

Se ogni situazione di emergenza e contingenza é per me motivo di opportunità da svelare, e quindi motivo di crescita, ora mi chiedo come il Governo intenda gestire la fase 2 per le famiglie. Come sappiamo la fase 2 prevede, seppur con il rispetto di prescrizioni sanitarie precise, tutti al lavoro e i figli minori a casa. Ma con chi devono stare questi figli?

Ce lo spieghino il ministro all'Istruzione e il premier Giuseppe Conte. Non solo i nostri bambini subiscono inermi gli effetti di una quarantena che li priva di un’attività scolastica continuativa e costruttiva, ma anche di tutte le attività sociali, scuola, sport, doposcuola, nonni compresi, ma ora dovrebbero rimanere a casa da soli?
Le aziende avranno gli incentivi promessi per la ripresa, ma anche le TUTTE le famiglie con figli minori necessitano di sostegno concreto:
1) rete internet funzionante e veloce gratis per permettergli di seguire l’attività scolastica con continuità e quindi in modo proficuo;
2) agevolazioni importanti per l’acquisto di pc e stampante;
3) voucher per baby sitter.
Il voucher la baby sitter come permesso dal Dpcm é in vigore? Come funziona? E chi ci assicura che la baby sitter non sia asintomatica?
Il governo deve mettere in piedi un programma di forte contribuzione alle famiglie in modo che possano affidarsi a dei servizi di gestione qualificati e sicuri per i propri figli.

Vogliamo parlare dei computer a casa a dimensione di bambino? Da un lato sono dispiaciuta perché fino all'altro ieri abbiamo sostenuto che ore e ore davanti al computer fanno male, che la tecnologia in mano ai bambini, senza gestione di un adulto, crea dipendenza. Ed ora siccome siamo in emergenza e non ci siamo organizzati prima si decide di lasciare a casa i bambini davanti ai computer che é diventato la nuova scuola, mentre noi chiaramente lavoriamo. Sempre che la scuola faccia lezioni online. Apro una parentesi: quante scuole primarie e secondarie di primo grado stanno svolgendo le lezioni telematiche? Servirebbe un censimento. Da quel che so io molto poche. E anche lì bisognerebbe ci fosse una riflessione globale sugli apprendimenti senza una verifica diretta o verifica quantomeno limitata. I nostri ragazzi quanto imparano dalle lezioni on line? Mi riferisco soprattutto agli alunni delle scuole primarie.

In ogni caso lo Stato deve consentire a tutti di avere un computer con rete internet funzionante e potente sia in upload che in download, deve contribuire all'acquisto di software ed hardware per garantire a tutti i bambini, senza distinzione alcuna, di seguire attivamente le lezioni. 

Il governo deve assolutamente comprendere la situazione delle famiglie con minori e trovare delle soluzioni efficaci. Ignorarle non è un buon modo di procedere”. Ci vogliono soluzioni concrete da parte del Governo delle Regioni e dei Comuni a tutela dei minori e delle loro famiglie. 
Ci vogliono poi dei test a tutta la popolazione per verificare chi ha già sviluppato l’immunita al Coronavirus e così regolarsi di conseguenza. E’ necessario inoltre che i comuni possano gestire in autonomia per questi motivi urgenti i soldi accumulati e destinati al fondo di riserva dello Stato.

Fulvia Fois, avvocato ed ex candidato sindaco di Rosolina

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