19/09/2020

L'INTERVENTO

"Rovigo nella ZES, serve fare squadra!"

Così la federazione di Rovigo del Partito Socialista Italiano

"Rovigo nella ZES, serve fare squadra!"

Rovigo, nonostante abbia l’Interporto, non è stato inserito tra i 16 comuni della Zona Economica Semplificata. Ancora non sono noti, tra l’altro, i criteri che hanno ispirato i veneziani in questa scelta. Che risposta può dare ora Rovigo e dintorni? Deve coalizzarsi. Rovigo, Pontecchio, Guarda, Bosaro, Arquà, Villamarzana, Costa e Fratta. Magari anche Ceregnano e Villadose devono superare i confini amministrativi e creare una squadra. Fusione? Non è necessaria! Dovrebbe caratterizzarsi solo per un lavoro di coworking e di co-marketing. In tale contesto territoriale sono disponibili milioni di metri quadri di aree produttive, molte già infrastrutturate, ma soprattutto l’Interporto plurimodale, l’area deputata per vocazione alla logistica che può collegare con le realtà di Venezia, Ravenna, Verona e la Lombardia. Insiste inoltre una importante rete viaria ed autostradale oltre a quella ferroviaria. Lo scopo deve essere quello di individuare un’unica direzione per la ricerca di sempre nuove alleanze economiche e per le politiche di sviluppo generale e settoriale.

La presenza di un’Area logistica, di una macroarea produttiva, di mano d’opera, circa 70.000 abitanti complessivi, e di tre caselli autostradali rappresentano le precondizioni organiche per uno sviluppo intelligente e rispettoso. Non secondaria è anche l’esistenza del Censer, che può diventare un vero Centro Servizi rivisitando, magari, l’idea inserita nel PAT relativa all’URBAN LABOR. L’Università, inoltre, come la “Città del Pensiero” può promuovere quegli stimoli utili a rivitalizzare continuamente una realtà che oggi soffre di miopia, di strabismo e di gelosie. Gli ingredienti culturali ed infrastrutturali ci sarebbero tutti. Basterebbe andare oltre, finalmente, alla masochista visione campanilistica. Bisognerebbe assumere un’azione proattiva di tipo promozionale ed imprenditoriale rivolta al futuro. Stare fermi significa andare indietro e non fare gli interessi del territorio e di chi lo abita. E’ doveroso individuare una sede, noi pensiamo possa essere il Comune di Rovigo, che abbia il compito di articolare e coordinare al meglio l’ambizioso progetto, ma anche la Provincia può mettere a disposizione qualche proprio Ufficio. Noi restiamo ovviamente a disposizione per favorire i necessari approfondimenti. Ma soprattutto: Basta campanili!

PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
Federazione Polesana

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