31/03/2020

LA LETTERA

"Quando finirà la politica dei tagli agli ospedali pubblici?"

La riflessione di Brusco Guglielmo

Dal 2002 l'ospedale ha perso 86 posti letto

Guglielmo Brusco, esponente di Rifondazione Comunista

Nessuna vena polemica in questo delicato momento.  Ma non si può lasciare che certi soggetti non siano valutati per quello che hanno fatto agli ospedali pubblici veneti e polesani. Valutati per l’attività di governo della Regione Veneto che ora dimostra quanto negativa sia stata certa politica. Insomma, come si fa a credere ancora a chi, come Zaia e la Lega, dal 2002 al 2019…..

-Per le schede ospedaliere degli ospedali pubblici del Veneto hanno contribuito pesantemente al taglio di ben 3.629 posti letto, pari al - 20,3% (da 17.879 a 14.250, un posto letto ogni 5 tagliato) , mentre ne hanno aggiunto addirittura  517, pari al + 16,2% (da 3.188 a 3.705, circa un posto letto ogni 6 in più), per le cliniche private…

-Hanno detto si in Regione, al taglio di ben 365 posti letto ospedalieri pubblici (da 1.114 a 749!!) in Area Intensiva (pari al - 32,7%!! quasi un posto letto ogni 3 tagliato in questo settore delicatissimo!!)….

- In Polesine, sempre nello stesso periodo, hanno tagliato 224 posti letto pubblici, pari al – 25,6% (da 874 a 650, un posto letto ogni quattro, cancellato!)? Il tutto mentre alle cliniche private della nostra provincia,  venivano invece da loro assegnati  81 posti letto in più (pari al + 29,4%)….

- Sempre per la nostra Provincia hanno previsto il taglio di ben 38 posti letto pubblici di Area Terapia Intensiva su 70 (pari al 54,3% , addirittura più di un posto letto di Intensiva ogni due, tagliato!!!)…?

Speriamo però che da questa brutta situazione, tutti, anche i tagliatori di posti letto pubblici ed in particolare di quelli in Area di Terapia Intensiva, escano con  una dignitosa  autocritica e con l’impegno ad aumentare posti letto e servizi negli ospedali pubblici, grazie anche  ai fondi derivati dalla cancellazione o almeno dal drastico ridimensionamento delle attuali ricche convenzioni con le cliniche private.

Speriamo anche in un rafforzamento delle Piante Organiche degli ospedali pubblici, anche attraverso l’assunzione di eventuali operatori eventualmente licenziati dalle cliniche private con cui si sono cancellate  o ridimensionate le convenzioni.

Insomma, a partire dal prossimo futuro, bisogna lavorare per avere una sanità pubblica più efficiente, gratuita per tutti e, come dice Gino Strada, bisogna “eliminare il profitto dalla sanità italiana”.

Rovigo, 05.03.2020

Brusco Guglielmo

Rifondazione Comunista Polesana 

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