07/04/2020

ROVIGO

"Sanità allo sbaraglio, colpa dei vertici"

Il duro attacco dell'ex assessore provinciale Guglielmo Brusco ai vertici dell'Ulss e della Regione

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L'ospedale di Rovigo Santa Maria della Misericordia

ROVIGO - "In queste ultime settimane, nel territorio dell’Ulss 5, sono successi fatti gravi, evidenziati dalla stampa locale, che potrebbero rappresentare un ulteriore campanello d’allarme, sullo stato di certi servizi sanitari erogabili in Polesine. Non voglio neanche lontanamente occuparmi dei singoli, dolorosi  episodi sui quali spero indaghino non solo le commissioni nominate da Zaia. Spero anche in altre istituzione addette al controllo della legalità e del buon uso del denaro pubblico, con l’intenzione di capire se oltre ad eventuali responsabilità di medici, infermieri, tecnici e altri operatori impegnati in prima linea e magari in condizioni di difficilissima operatività, non ci siano anche responsabilità di chi comanda e amministra la Regione Veneto e l’Ulss 5 polesana.  Avere centinaia di operatori in meno di quelli previsti nella dotazione organica, non è responsabilità di nessuno? Avere un’organizzazione dove potrebbero eventualmente succedere fatti come quelli finiti in questi giorni sulla stampa, non porta a responsabilità amministrative regionali? Dare un mare di soldi ai privati, per discutibili operazioni di convenzionamento, è stato  così economico e legittimo?  Dico questo perché non si può solo assistere a  quanto succede, come fa gran parte dei sindaci polesani. La situazione è gravissima e contro la pesante privatizzazione in corso, bisogna reagire ed informare i cittadini ancora disposti a difendere la sanità pubblica", così scrive Guglielmo Brusco, ex assessore provinciale alla salute.

"Zaia, qualche mese fa, in una importante trasmissione televisiva nazionale, ha avuto il coraggio di dichiarare che in Veneto il “tasso di sanità privata ed è esattamente bloccato da quando ci sono io, al 12%”. Ma in quale settore? Certamente non nel settore dei posti letto ospedalieri!!!!! Qui, nel ventennio dal 2000 al 2020, periodo in cui la Lega è in Giunta Regionale, si sono pesantemente colpiti gli ospedali pubblici veneti e polesani e si è di molto rafforzata l’ospedalità privata! E, per tutti quei sindaci silenti, se volessero protestare adeguatamente con Zaia e Soci, “diamo i numeri” utili alla loro eventuale azione. E’ un confronto su quanto successo tra ospedali pubblici e privati durante il ventennio leghista sopraccitato".

"Storia dei posti letto negli  Ospedali Pubblici polesani,  dal 2002 al 2019. Il totale dei posti letto ospedalieri pubblici  passa da 874 a 650. Il taglio è di 224, pari al 25,6% in meno. A parte l’Area Medica che passa da 305 a 333, con un aumento di 28, pari al 9,2%, tutte le altre Aree hanno subito pesanti tagli. L’Area Riabilitativa passa da 135 a soli 75 posti letto, con un taglio di 60 posti, pari ad un meno 44%. L’Area Chirurgica  è stata molto ridotta, passando da 261 a 156 posti letto (meno 105). Il calo percentuale è un pesantissimo meno 40%. L’Area Materno-Infantile ha visto pesantissimi tagli (con addirittura la chiusura del Punto Nascite di Trecenta). I posti letto sono passati da 103 a 54 ( meno 49 e meno 47%). L’Area di Terapia Intensiva ha perso 38 posti letto (meno 54%), passando, nel ventennio leghista, da 70 a 32. A questo punto molti diranno: sicuramente la Regione ha cercato di salvaguardare al massimo i SUOI ospedali pubblici. Ogni buon imprenditore, prima difende le proprie “Aziende” e poi decide se può fare qualcosa anche per gli altri imprenditori.. Pertanto, chissà che tagli ci saranno stati negli ospedali privati!! Andiamo allora a  vedere cosa è successo ai privati…."

"Storia dei posti letto negli Ospedali Privati polesani, dal 2002 al 2019. Il totale dei posti letto ospedalieri passa da 275 a 356. Altrochè tagli! Per i privati c’è un aumento di 81 posti letto, pari al 29%! L’Area Medica passa da 95 a 97 (+ 2), la Terapia Intensiva ha un taglio invece di 2 posti letto (che passano da 6 a 4). L’Area Riabilitativa passa da 92 a 161 posti letto ( con un  aumento di ben 69 posti, pari al 75%!). L’Area Chirurgica, a differenza del pubblico,  non ha avuto tagli, passando addirittura da 82 a 92 (+ 10 +12%). Per l’Area Materno-Infantile, sono stati assegnati  addirittura 2 posti letto (prima non ne avevano), che fanno pensare  anche per questo settore (dopo la chiusura del Punto Nascite a Trecenta), che il privato possa avere, un ulteriore sviluppo! L’indebolimento degli ospedali pubblici e il rafforzamento di quelli privati è rappresentato dai seguenti dati: I posti letto pubblici, calano di numero e passano dal 76,1% al 64,6% del totale.  Al contrario, quelli privati, nello stesso periodo, crescono passando dal 23,9% al 35,4% del totale dei posti letto ospedalieri polesani! Altrochè il 12% dichiarato da Zaia in televisione. Neanche al livello regionale, i posti letto privati sono il 12%, la loro quota è superiore al 20%! Del triste destino dei nostri ospedali pubblici, parleremo in tutto il Veneto, a partire dal Convegno Regionale di Rifondazione Comunista dell’8 febbraio 2020, che si terrà proprio a Rovigo, presso l’Hotel Regina Margherita".                                                                                                                   

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