08/03/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Accordo raggiunto: vaccinazione anche ai medici di base"

Lo ha confermato il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

"Non si resterà senza medico di base"

ROVIGO - L'accordo, a livello nazionale, è stato raggiunto: anche i medici di base prenderanno parte alla campagna vaccinale della popolazione. Lo ha confermato il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella nel consueto appuntamento di aggiornamento in diretta. Ora, restano da definire i dettagli concreti, per esempio sui locali dove verranno effettuate queste vaccinazioni e la calendarizzazione degli appuntamenti. Per la questione dei locali, una delle ipotesi è quella di utilizzare gli stessi ambienti impiegati per le vaccinazioni di massa, ma negli orari nei quali questa non si svolge.

A giorni dovrebbe partire anche la campagna vaccinale dei cosiddetti "soggetti fragili", ossia pazienti che hanno patologie serie. Tra questi, per esempio, i pazienti oncologici, che saranno vaccinati all'interno dei reparti di loro afferenza, così come i pazienti dializzati, che dovrebbero essere vaccinati al termine della seduta di dialisi. Questo dovrebbe avvenire grazie a un aumento previsto per marzo nelle forniture dei vaccini Pfizer e Moderna, mentre, al momento non si hanno notizie di analoghi incremento per Astrazeneca.

La vaccinazione nel mondo della scuola partirà invece l'8 marzo. "La data - spiega Compostella - è stata decisa assieme all'ufficio scolastico provinciale, di concerto. Abbiamo a disposizione 4mila dosi di vaccino Astrazeneca, individuato in ambito ministeriale e regionale come indicato per il personale scolastico, in quanto indicato per persone dai 18 ai 55 anni, con Aifa che ha già confermato la possibilità di utilizzarlo con efficacia anche sino ai 65 anni. Richiede due dosi, la seconda delle quali a 10 - 12 settimane dalla prima. Utilizzeremo quindi subito tutte le 4mila dosi, per vaccinare rapidamente il personale del mondo della scuola, poiché non dovrebbero poi esserci problemi per gli approvvigionamenti".

La vaccinazione per la scuola si svolgerà nei centri di Trecenta, Rovigo e Adria. A livello polesano, considerando gli istituti di ogni ordine e grado, pubblici, privati, parificati, il personale ammonta a circa 5mila persone. Dovrebbe essere possibile coprirle tutte senza problemi. Il personale del mondo della scuola al di sopra della soglia di età indicata come ottimale per Astrazeneca saranno vaccinate col vaccino Pfizer o Moderna. Il tutto con le tempistiche legate alla disponibilità del vaccino.

"Lo ripeto - prosegue Compostella - il vaccino Astrazeneca ha superato tutti i test e le valutazioni del caso. Per le persone sotto i 55 anni ha una efficacia del 70 - 75% dopo la prima dose. Questo è il motivo per cui in Inghilterra è stata impostata una campagna di vaccinazione a tappeto, in emergenza, proprio perché con la sola prima dose garantisce comunque una altissima efficacia, anche senza il richiamo. La seconda dose, a distanza di 10 - 12 settimane, potenzia questo risultato e aumenta il livello di efficacia. Come ogni altro vaccino ha degli effetti collaterali. Ci possono essere reazioni avverse. Più frequenti nelle persone più giovani rispetto a quelle anziane e alla seconda dose rispetto alla prima".

"Dico anche, però - prosegue l'analisi - che si tratta di effetti collaterali non pericolosi, che durano al massimo 36 - 48 ore. L'invito, quindi, al personale scolastico è quello di approcciarsi alla vaccinazione con serenità, il che è fondamentale sia per loro che per la scuola".

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