16/01/2021

PRIMARIO

Agricoltura: nuove strategie di sviluppo per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia

E’ l’obiettivo del progetto “L’agricoltura del futuro e gli alimenti funzionali”: una sfida per la ricerca e il rilancio del territorio veneto

Contributi per l'agricoltura, via alle domande

VENETO - L’agricoltura veneta punta su nuove strategie di sviluppo per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia, che si aggiunge alle problematiche conseguenti ai cambiamenti climatici. Di qui la necessità di applicare nuove soluzioni assistite da biotecnologie e da tecnologie di precisione e di gestione di dati e informazioni, che permettano di garantire la produttività delle colture e di migliorare le proprietà funzionali degli alimenti, così come la competitività delle aziende, riducendo i costi di produzione e limitando l’impatto ambientale.

E’ l’obiettivo che si pone il progetto “L’agricoltura del futuro e gli alimenti funzionali”: una sfida per la ricerca e il rilancio del territorio veneto, del bando “Sostegno a progetti di ricerca e sviluppo realizzati dalle Reti innovative regionali e dai distretti industriali” promosso dalla Regione Veneto nell’ambito delle iniziative messe in atto per contrastare gli effetti della crisi causata dalla pandemia, lanciato dalla Rete regionale innovativa del settore primario Innosap, che ha sede a Monteforte d’Alpone, riconosciuta dalla Regione Veneto, capofila del progetto insieme a Ribest-Nest e dal distretto ittico di Chioggia.

Una rete e progetto nati dalla spinta all’innovazione di più di cento tra piccole, medie e grandi imprese del settore agrifood ma anche dell’indotto, come aziende chimiche, fornitori di tecnologie e produttori di macchine e impianti. Coinvolte Confagricoltura Veneto, le università di Verona (dipartimenti di biotecnologie e informatica), Padova (dipartimenti Dafnae, Tesaf, biologia, Bca e scienze biomediche) e Venezia (scienze molecolari e nanosistemi) e i centri di ricerca del Cnr.

Il progetto, approvato dalla Regione nel settembre scorso, è della durata di 27 mesi e muove dalla necessità di sostenere il reddito d’impresa e la competitività del sistema produttivo alla luce dell’attuale emergenza sanitaria ed economica legata al Covid, che ha dettato anche l’urgenza di adottare nuovi stili di vita più rispettosi della sicurezza, dell’igiene e della salute pubblica. Tre le linee di ricerca che riguardano specificatamente la produzione primaria: il miglioramento della produzione olivicola, l’innovazione di prodotto e processo nella filiera ortoflorovivaistica e la serra veneta 4.0, con l’ingresso dell’elettrificazione e della digitalizzazione. C’è poi un secondo fronte di ricerca riguardante gli alimenti funzionali, che potrebbero cioè migliorare la risposta immunitaria, e parte dallo studio del microbiota intestinale di alcuni animali nell’assorbimento del cibo. L’obiettivo è di individuare cibi ricchi di proteine e fibre, affiancando la dieta con integratori formulati su evidenze scientifiche. In sintesi, una ricerca di nuove materie prime e di prodotti finiti mirati alla salute e al benessere, nel segno della sostenibilità ambientale.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette

Sono 14 i polesani morti con il covid nelle ultime 48 ore
CORONAVIRUS IN POLESINE

Covid, 14 polesani morti in 48 ore

Sono ben nove i deceduti nelle ultime 24 ore
CORONAVIRUS IN POLESINE

9 decessi solo nelle ultime 24 ore