21/09/2020

COMITATO AMBIENTE

Petizione al sindaco: 500 firme di protesta per gli odori nauseabondi

Il problema, irrisolto da anni, riguarda le zone di Boara, Mardimago, Sarzano e Commenda

ROVIGO - Consegnate nelle mani del sindaco Edoardo Gaffeo oltre 500 firme a corredo della petizione contro i cattivi odori che il Comitato ambiente Boara Polesine, Mardimago, Sarzano e Commenda ha raccolto in queste settimane. "Stamane alle 9 abbiamo incontrato il sindaco Gaffeo e gli assessori Merlo e Bernardinello per porre la questione degli odori che si avvertono tra Mardimago, Boara, Sarzano e il quartiere Commenda - ha spiegato il portavoce del Comitato, Mirco Bolognesi - una situazione che si protrae da anni, ma che negli ultimi tempi ha reso invivibile questa area del nostro Comune. Abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di sposare il nostro problema, insieme ai documenti che abbiamo consegnato è stata allegata una petizione con oltre 500 firme di cittadini residenti in queste zone".

"Abbiamo mandato una pec per sottolineare il problema anche agli altri enti, dalla Procura della Repubblica ai comandi dei Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente di Mestre, Forestali di Padova, Nas di Padova e per conoscenza anche all'Ulss 5 Polesana, all'Arpav e alla Provincia di Rovigo - ha proseguito Bolognesi - credo sia un problema, però, che tutta la cittadinanza sente. Il sindaco ha detto che il problema c’è, a lui e agli assessori abbiamo chiesto di essere più incisivi perché al di là delle questioni che solleviamo dal 1993, negli ultimi tempi la situazione è peggiorata. Sono diverse le aziende in via Curtatone che possono emettere odori con la loro attività, e non è certo la prima volta che lo segnaliamo".

Bolognesi spiega che il sindaco ha assicurato di stare attuando già azioni di contrasto. "Intanto però queste aziende stanno chiedendo autorizzazioni per ampliamenti e il primo cittadino ci ha spiegato che coniugare le due cose non è semplice - ammette Bolognesi - noi segnaliamo che la zona dove insistono queste aziende è impropria, all'interno di tre centri abitati e per questo abbiamo chiesto non solo di valutarne l'impatto ambientale, ma anche quello sulla vita dei cittadini. Questa è solo la prima tappa, andremo di persona anche negli altri enti coinvolti". Tra le considerazioni dei componenti del Comitato ambiente, una è stata ribadita più volte: "Gli enti non lavorano in collettività ma singolarmente, e questo fatto preoccupa. Odori e traffico pesante sono diventati insostenibili e pericolosi".

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