18/09/2020

FESTIVAL OPERA PRIMA XVI

In scena Momec, progetto Bo.Ro.Fra, Teatro del Carretto e Angelo Campolo

Gli appuntamenti di oggi

ROVIGO - La sedicesima edizione del Festival Opera Prima giunge al week-end, arricchendo la programmazione con un’attività laboratoriale gratuita aperta a tutti.

Come sempre, ha iniziato questa mattina alle 11.00 con il prefestival ai Giardini Due Torri, in cui gli spettatori hanno avuto modo di riflettere assieme agli artisti sui lavori di ieri e di conoscere la programmazione di domani: oltre a Momec, saranno infatti presenti il gruppo rodigino Progetto Bo.Ro.Fra, la compagnia storica Teatro del Carretto e il gruppo scelto su bando compagnia DAF diretta dall’attore Angelo Campolo.

Come nei giorni scorsi, inoltre, dalle 15.00 alle 20.00 sarà possibile visitare gratuitamente Terzo Tempo, l’installazione in Gran Guardia realizzata da Momec e prodotta dal Festival stesso.

Dalle 17.00 alle 18.00 ai Giardini Due Torri sarà invece la volta del primo laboratorio gratuito promosso dal Festival: Progetto Bo.Ro.Fra realizzerà infatti un laboratorio di danze africane aperto a chiunque abbia voglia di avvicinarsi e incontrare la danza tradizionale africana del West Africa. Come afferma Marta Marrone, infatti “entreremo in contatto con il nostro corpo e ci muoveremo insieme, guidati dal ritmo delle percussioni africane. È un’esperienza per liberare la propria energia in modo collettivo e solare”.

Alle 20.15 in Teatro Studio ci sarà invece il debutto del nuovo lavoro del Teatro del Carretto: Jonathan Bertolai, già assistente alla regia e attore della Compagnia, che ha lavorato avvalendosi della preziosa collaborazione di due indiscussi maestri, quali Maria Grazia Cipriani, fondatrice del Teatro del Carretto, e Hubert Westkemper. Lo spettacolo, liberamente ispirato al Caligola di Camus, interseca suono, video e performance senza mai dimenticare le cifre stilistiche del background carrettiano. La scelta di quest‘opera trae origine dalla necessità di indagare il mondo giovanile con la sua fragilità e il disagio esistenziale nei confronti del futuro, temi, in particolare quest‘ultimo, che ora si rivelano di ancora più scottante attualità, innestandosi in un panorama caratterizzato da un‘incertezza globale in termini economici, politici e culturali, oltre che sanitari.

A concludere la giornata, alle ore 22.00 al Chiostro degli Olivetani, sarà la volta di Angelo Campolo con Stay Hungry. Il racconto autobiografico di Angelo, impegnato in un percorso di ricerca teatrale nei centri di accoglienza in riva allo stretto, diventa il racconto di un‘Italia che schizofrenicamente ha aperto e poi richiuso le porte dell‘accoglienza, lasciando per strada storie, sogni, progetti, relazioni umane avviate al grido (eccessivamente entusiastico) di Integrazione. Il monito di Steve Jobs, “Stay Hungry“, risuona in chiave beffarda nel caleidoscopio di storie umane, da Nord a Sud, che attraversano i ricordi di questa autobiografia, in cui vittime e carnefici si confondono, in un tempo di vuoti che diventano voragini.

Il laboratorio è gratuito, ma a prenotazione obbligatoria sul sito www.festivaloperaprima.it. Per assistere agli spettacoli serali è previsto un biglietto giornaliero di 15 euro o un biglietto singolo di 10 euro. È possibile acquistare i biglietti online su liveticket o presso la Pescheria Nuova dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Festival Opera Prima – www.festivaloperaprima.it – operaprimafestival@gmail.com

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