19/09/2020

IL CASO

"In duemila politici chiedono il bonus covid: è vergognoso, si dimettano"

Così Graziano Azzalin sullo scandalo del bonus da 600 euro legato al Covid 19

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Graziano Azzalin, consigliere regionale del Pd

ROVIGO - “La vicenda del bonus-Covid è vergognosa. I parlamentari che hanno compiuto questa meschinità abbiano la decenza di dimettersi. Lo stesso vale per gli amministratori locali coinvolti e se sono candidati alle elezioni devono fare un passo indietro, non possono stare nelle liste”. Così Graziano Azzalin, consigliere del Partito Democratico e candidato alle Regionali del 20-21 settembre, interviene sullo scandalo del bonus da 600 euro per le partite Iva, legato al Covid 19, richiesto da circa duemila politici. “Se oggi la politica non gode della stima e della fiducia di un tempo - qualsiasi sia il colore politico - è perché a praticarla ci sono persone così, di cui non abbiamo assolutamente bisogno. Se tra i furbetti ci sono anche dei veneti, lo dicano subito e non osino ripresentarsi alle prossime elezioni”, insiste Azzalin.

“I danni economici che dovremo affrontare nei prossimi mesi sono  e saranno enormi; la pandemia ha colpito pesantemente il nostro Paese, le nostre famiglie, i nostri anziani, i nostri giovani. Nonostante ciò c’è chi ha avuto il coraggio di lucrare sulle spalle di chi aveva (ed ha) davvero bisogno del bonus per le partite Iva. Parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, governatori: figure istituzionali cui la gente si è affidata perché rappresentasse le proprie istanze e risolvesse i propri problemi. Chiedere scusa e dimettersi è davvero il minimo sindacale”.

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