14/08/2020

ROVIGO

Un protocollo per dire 'basta' alle discriminazioni sul lavoro

Siglato per dare risposte alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori rispetto alle discriminazioni di genere e  alla promozione delle Pari Opportunità nel mondo del lavoro

La provincia vende anche uno Iat

ROVIGO – Per dare risposte alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori rispetto alle discriminazioni di genere e  alla promozione delle Pari Opportunità nel mondo del lavoro, è stato siglato un protocollo tra la Consigliera di Parità provinciale e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil che ha come obiettivo principale l’avvio di un percorso atto a prevenire e contrastare le discriminazioni nel mondo del lavoro, favorire la piena applicazione della legislazione in materia di parità e di pari opportunità tra donna e uomo ma soprattutto volto a promuovere la conciliazione dei tempi di lavoro famiglia, tema tanto sentito in questo particolare momento di pandemia che ha cambiato il modo di vivere. Alla stesura del Protocollo hanno partecipato: la Consigliera di Parità provinciale Loredana Rosato, il Consigliere di Parità supplente Giuseppe Franchi, Stefania Botton per la Cisl, Serena Assaiante ed Elisa Cavallaro per la Cgil, Bertilla Gregnanin per la Uil.

“Nel periodo storico che stiamo vivendo – ha affermato Loredana Rosato - le donne sono decisamente in prima linea non solo nell’emergenza sanitaria ma anche in casa dove hanno affrontato e stanno costantemente affrontando situazioni difficilissime tra il lavoro e la cura dei figli”.

Le parti firmatarie hanno riconosciuto la necessità di fare rete e di interfacciarsi per intercettare i bisogni e le problematiche che emergono, perché solo una conoscenza attenta e profonda delle realtà del territorio può consentire di elaborare strategie e soluzioni in grado di limitare le crescenti difficoltà che insorgono nel mondo del lavoro e che possono trovare soluzioni solo attraverso azioni concrete. Alcuni tra gli impegni condivisi sono: condividere strategie di intervento a sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e della realizzazione di pari opportunità; promuovere la progettazione di azioni nelle aziende e sul territorio, allo scopo di prevenire e rimuovere situazioni di squilibrio di genere; collaborare in tutti i casi di presunta discriminazione segnalati dalle organizzazioni sindacali firmatarie offrendo supporto alla lavoratrice/lavoratore discriminato nel caso di un eventuale giudizio; promuovere la collaborazione tra gli uffici legali dei sindacatie l’ufficio della Consigliera di Parità al fine di realizzare la piena affermazione dei diritti delle pari opportunità.

La Consigliera di Parità ha infine sottolineato che “una costruttiva e concreta collaborazione con le organizzazioni sindacali costituisce un doveroso impegno nella consapevolezza che il mondo del lavoro è in continuo cambiamento e movimento visti anche i nuovi bisogni e nuovi scenari che sono emersi a seguito del lockdown che impongono delle azioni mirate rispondenti alla realtà”.

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