12/08/2020

GUARDIA DI FINANZA

Maxi operazione delle Fiamme Gialle: sequestrate 34mila mascherine con falsa documentazione

Coinvolte dieci province del Nord Italia, denunciati due imprenditori polesani per fronde in commercio

ROVIGO - Nella giornata di ieri (30 luglio), in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Rovigo, i finanzieri del Comando Provinciale hanno avviato una operazione che ha interessato, oltre che la provincia Polesana, anche quelle di Venezia, Padova, Verona, Perugia, Udine, Treviso, Mantova, Bergamo, Belluno e nel corso della quale sono stati sequestrati 19.000 dispositivi di protezione individuale irregolari.

L’operazione rappresenta l’epilogo di una indagine avviata dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Rovigo a seguito di un controllo eseguito presso un venditore al minuto operante in città. Quello che in un primo momento sembrava una violazione amministrativa al codice del consumo fine a sé stessa per essere i dispositivi sequestrati carenti delle informazioni necessarie, si è poi trasformata in una vera e propria indagine di polizia giudiziaria .

Infatti gli accertamenti eseguiti sulla documentazione acquisita che doveva comprovare la regolarità tecnica del prodotto hanno in realtà portato i finanzieri a scoprirne la falsità, ovvero che in alcuni casi i presunti enti certificatori emittenti tale documentazione risultavano essere inesistenti , mentre in altri la società certificatrice era si reale ma la documentazione era falsamente riconducibile a questa che li ha difatti disconosciuti.

L’originario sequestro amministrativo veniva pertanto convertito in penale con la denuncia del rivenditore.
Forti di queste risultanze, le Fiamme Gialle procedevano a richiedere alla locale Procura un primo decreto di sequestro che in fase di esecuzione ha portato al rinvenimento di altre 11.800 mascherine chirurgiche presso la società grossista polesana che aveva acquistato un lotto da 100.000 unità da una società asiatica.

Le ulteriori operazioni di rintraccio si sono concluse nella giornata di ieri con l’accesso presso 22 aziende ubicate prevalentemente nel Nord-Est dove si è proceduto al sequestro di ulteriori partite di dispositivi portando il bilancio complessivo dell’operazione a oltre 34.000 dispositivi sequestrati e la denuncia di 2 persone per frode in commercio.

Gli accertamenti proseguono costantemente e testimoniano ancora una volta lo sforzo profuso dalla Guardia di Finanza a contrasto delle frodi e a tutela dell’economia legale. Un interesse particolare viene rivolto a quelle condotte fraudolente che, oltre a stravolgere le regole di mercato e di leale concorrenza, risultano particolarmente insidiose per la collettività.

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