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Deltablues: la 33esima edizione sarà a settembre

La macchina organizzativa si riattiva per ospitare in Polesine big di scuola blues tra cui Bombino e Fabio Treves

Deltablues, più forte del maltempo

ROVIGO - La macchina organizzativa di Deltablues si riattiva per ospitare in Polesine big di scuola blues tra cui Bombino e Fabio Treves. Dopo la pausa imposta dalla fase acuta dell'emergenza sanitaria, Ente Rovigo Festival sta definendo i dettagli del programma della 33esima edizione della rassegna musicale che, di prassi, si svolge nella prima parte dell'estate.

"Nel 2020, invece, i concerti slitteranno a settembre con un programma che, tra il 5 e il 27, animerà tutti i fine settimana, attraversando la provincia con più di 20 band nazionali e internazionali chiamate a esibirsi tra Rovigo, Adria, Lendinara, Loreo. A breve il programma sarà pubblicato sul sito rinnovato all'indirizzo www.deltablues.it".

Confermate in Polesine, in collaborazione con la rivista Il Blues e il Festival Rootway di Parma, inoltre le finali italiane dell'International Bluse Challenge (Ibc), la competizione mondiale, giunta alla 37esima edizione, organizzata dalla statunitense Blues Foundation per promuovere nuovi talenti. Gli artisti che emergeranno dalle selezioni tenute nell’ambito della rassegna, parteciperanno alle finalissime di Memphis, in calendario dal 19 al 23 gennaio 2021. 

Bombino, 40enne chitarrista nato in Niger da una famiglia di origine Tuareg, è noto tra gli appassionati per il suo stile peculiare, in cui l'impronta blues si fonde con le musiche tradizionali dell'Africa sub-sahariana. In Italia ha lavorato con Jovanotti, esibendosi con lui anche in trasmissioni di grande seguito come “Che tempo che fa” sulle reti Rai. 

L'armonicista Fabio Treves è forse il bluesman italiano più noto all'estero e, amico da sempre di Deltablues, ne fu protagonista già dalla prima edizione nel 1988. Un percorso ricco quello del Puma di Lambrate che, pioniere del blues in Italia con Cooper Terry, dal 1974 a oggi ha inciso dieci album e partecipato a tutti i principali festival internazionali di genere. Apprezzato turnista, ha suonato non solo con moltissimi mostri sacri del blues e del rock (è il solo italiano ad avere suonato con Frank Zappa) ma anche con big della musica leggera come Mina, Riccardo Cocciante, Ivan Graziani, Elio e le Storie tese, dando vita anche a collaborazioni originali come quella con gli Articolo 31.

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