23/09/2020

ULSS 5 POLESANA

West Nile, iniziata la disinfestazione su tutto il territorio

"Ora che il coronavirus ci dà un po' di tregua dobbiamo prepararci a combatterne un altro che affligge il Polesine"

Il risveglio delle zanzare

ROVIGO - "Passiamo a parlare di un altro virus che negli anni passati ha colpito duramente il Polesine. Il 10 aprile è partita in sordina la campagna contro il virus della Febbre del Nilo. Abbiamo predisposto questa campagna anche quest'anno per difenderci dall'altro virus, e ricordiamo che su mandato delle due conferenze dei sindaci noi siamo l'unica Ulss a coordinare la campagna di disinfestazione evitando così trattamenti a macchia di leopardo", ha detto il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella prima di passare la parola al dottor Andrea Formaglio, dirigente medico del servizio di Igiene e Sanità pubblico. 

"Siamo già al secondo giro di trattamento su 75mila caditoie - spiega Formaglio - Per quanto riguarda il trattamento sui fossati, invece (200 chilometri in tutto), sull'Alto Polesine siamo già al terzo ciclo mentre nel Medio e Basso Polesine siamo già al quinto. Se il coronavirus ci da un po' di tregua cominciamo con la campagna di prevenzione per chiedere il coinvolgimento della cittadinanza. Noi facciamo il possibile, ma la nostra disinfestazione in area pubblica copre solo il 30% della produzione di zanzare. Il 60% nasce in area privata. Chiediamo la massima collaborazione dei privati. Svuotate i sottovasi e non lasciate acqua stagnante nei vostri giardini, usate le pastiglie nelle vostre caditoie. Solo così possiamo limitare la riproduzione delle zanzare eliminando quindi il vettore del virus".

"Storicamente l'arrivo del West Nile sull'uomo si colloca tra fine giugno e primi di luglio - spiega ancora il dirigente medico - Ma purtroppo i dati delle trappole dislocate lungo il territorio polesano stanno dando dei risultati preoccupanti: c'è un eccesso di crescita di zanzare rispetto allo scorso anno. Abbiamo avuto un anticipo di estate e le zanzare non aspettavano altro. I nostri tecnici sono usciti in piena emergenza per cercare focolai e siamo subito intervenuti. Il virus non lo abbiamo ancora rilevato, fortunatamente, ma abbiamo molte più zanzare".

"Ci auguriamo che la disinfestazione dia i suoi effetti in modo da avere la quota più bassa possibile di zanzare circolanti quindi meno vettori e meno possibilità di contagio nell'uomo", ha concluso Compostella.

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