31/05/2020

CONSIGLIO COMUNALE

"Rovigo sarebbe potuta diventare virtuosa in una Regione soffocata dal cemento, e invece..."

Così la consigliera del Pd, Giorgia Businaro, unica della maggioranza ad aver votato a favore del consumo di suolo zero

"Rovigo avrebbe potuto diventare virtuoso in una Regione soffocata dal cemento, e invece..."

ROVIGO - "Visto il dibattito degli ultimi tempi, a partire dall'inverno scorso, e visto che le posizioni sembrano da tempo cristallizzate, credo sia totalmente inutile richiamare ora i dati drammatici sul consumo di suolo in Italia. Chi è veramente interessato a questi temi già li conosce, chi invece cita ed utilizza tematiche ambientali per finalità di varia natura, certamente non impiegherà il proprio tempo ad ascoltarli", comincia con queste parole la spiegazione di Giorgia Businaro, consigliere comunale del Pd e presidente della Terza commissione consiliare in merito al suo voto sulla famosa mozione della spaccatura. Lei è l'unica dell'intera maggioranza, la stessa maggioranza che in campagna elettorale predicava il "consumo di suolo zero", per inciso, ad aver votato a favore di una mozione presentata dall'opposizione proprio sul consumo di suolo zero. E mentre la maggioranza si impegnava nel tentare di spiegare al proponente della mozione come la discussione dovesse essere rimandata e "meglio" discussa quindi votava contro o si asteneva, solo Businaro rimaneva coerente alla scelta del "consumo di suolo zero" votando a favore. 

"Come tutti sappiamo, Rovigo vede, all'interno del tessuto urbano consolidato, potenzialità di edificazione pari a 36 ettari nel settore residenziale e 109 ettari nel settore produttivo. Un totale di 145 ettari da costruire, che non verrebbero assolutamente toccati da questa mozione - continua la consigliera - Con questa mozione, come è stato spiegato dal proponente, invitava l'amministrazione a compiere una scelta coraggiosa, impedendo di aumentare la quota di possibile espansione attraverso una variante al Piano di Assetto del Territorio che indichi consumo di suolo zero. Diverse amministrazioni particolarmente virtuose lo hanno fatto, in altre regioni. Cito, a titolo di esempio di eccellenza, i comuni emiliano-romagnoli che partecipano al progetto SOS4LIFE, per il quale hanno ricevuto finanziamenti e riconoscimenti a livello europeo. In Veneto, questi esempi di eccellenza non ci sono. Rovigo avrebbe potuto essere il primo caso e aprire una nuova stagione anche in una regione da sempre soffocata dal cemento e da politiche scellerate di espansione del costruito".

E ancora: "La legge 14/2017 “Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo” è una legge molto permissiva, ha più deroghe che vincoli. Ed è proprio contro queste deroghe che, nel corso dell'iter di approvazione, si è battuto il gruppo consiliare regionale del Partito Democratico. Detto questo, resto coerente con le posizioni da sempre espresse e con un percorso personale e politico che mi vede da quasi vent'anni impegnata su queste tematiche. La credibilità, a mio avviso, è quella cosa che ci si guadagna quando si è in grado di non smentire se stessi passando dalle parole ai fatti. Ecco perché il mio voto alla mozione è favorevole".

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