22/10/2020

ANCE

"Riduzione del consumo del suolo e costruzioni sempre più sostenibili"

Ecco il futuro dell'edilizia secondo l'associazione dei costruttori edili

"Riduzione del consumo del suolo e costruzioni sempre più sostenibili"

ROVIGO - L’Ance chiede lo stop al consumo di suolo. “L’emergenza - dice Paolo Ghiotti, presidente regionale Ance - non deve farci perdere di vista le priorità per il rispetto del territorio. In questi giorni abbiamo riaperto i cancelli dei cantieri con la consapevolezza che la sicurezza dei lavoratori e della loro salute viene prima di tutto come sempre. L’emergenza sanitaria divenuta purtroppo emergenza economica che investe anche il nostro settore non deve far passare in secondo piano il futuro e le sfide dell’edilizia. A cominciare dalla riduzione del consumo del suolo e dalle costruzioni sempre più sostenibili. Queste strade non devono essere abbandonate perché sono fondamentali per il futuro. I numeri a livello nazionale disegnano un quadro preoccupante per quel che riguarda le nostre abitazioni. Cinquantanove milioni di abitazioni, di cui 24 milioni ad alto rischio sismico, 6 milioni alto rischio idrogeologico; il 50% con più di 40 anni, l’80% oltre la classe. E non cambia per il Veneto che con 470.000 unità abitative assorbono il 30% dell’energia prodotta, con emissione in aria del 21% di Co2 e 64% di polveri sottili. Soffre pure la nostra città di Rovigo che già al 15 febbraio aveva raggiunto il trentacinquesimo giorno con valori di Pm10 superiori al consentito in un anno. E’ il riscaldamento delle nostre case che sta inquinando, case energivore, che non rispondono più alle esigenze di una società che sta cambiando velocemente”.

E ancora: “La sostenibilità non è un no a tutto e non può ridursi alla semplice approvazioni di leggi, ma deve essere innanzitutto un salto culturale. Dobbiamo capire che il futuro passa attraverso un’edilizia d’implosione, demolire e ricostruire sullo stesso sedime, abbiamo arte, mezzi e materiali per farlo. Bisogna fermare l’edilizia espansiva di consumo del suolo, che vede il nostro Veneto, per il secondo anno consecutivo, il maggior consumatore in Italia (923 ettari). Incentivanti sono le proposte eco-sisma bonus, riqualificazione facciate, con defiscalizzazione fino al 110%”.

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