25/05/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Decreto riapertura approvato nella notte: ecco le regole per bar, ristoranti, spiagge, piscine, palestre e negozi

Distanza minima personale di un metro (due solo durante l'attività fisica in palestra). Prenotazione sempre consigliata

"Riaprire ora sarebbe da irresponsabili. Fase 2 dal 4 marzo, in settimana vi spiego come"

ITALIA - Il Consiglio dei ministri della notte ha approvato la legge Quadro che traccia il contesto normativo in cui avverranno le riaperture delle attività economiche e produttive nelle Regioni e in cui sono disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche fino al 31 luglio, a cominciare dal 18 maggio di questa fase 2. Sanzioni da 400 a 3mila euro per chi non rispetta le regole e il rischio che l’attività venga sospesa da 5 giorni fino a un mese. Obiettivo delle misure di contenimento resta sempre quello di limitare il più possibile la diffusione del contagio da Coronavirus consentendo alle attività di provare risollevarsi dopo il lockdown totale, malgrado lo scenario di crisi profonda denunciato da molte imprese.

Ristoranti e bar. I locali potranno riaprire rispettando la distanza di un metro tra i clienti. Mascherina obbligatoria per il personale e per i clienti, quando non siedono al tavolo a consumare. Viene suggerito di privilegiare la prenotazione e il servizio all’esterno, favorire il ricambio d’aria, e di escludere la funzione di ricircolo dell’aria per i condizionatori.

Stabilimenti e spiagge. La distanza minima che le persone dovranno rispettare è sempre di almeno un metro, anche in spiaggia. Gli ombrelloni saranno disposti ogni tre metri l’uno dall’altro, in modo da avere intorno a se circa 10 metri quadri di spazio. Gli stabilimenti balneari dovranno farsi carico di disinfettare lettini e sdraio a ogni cambio di persona e a fine giornata. Si potrà fare il bagno, nuotare, fare surf e giocare a racchette. Ma no alle partite a beach volley. Per quanto riguarda le spiagge libere, la responsabilità del rispetto delle regole sarà individuale anche se potrebbe esserci del personale a sorvegliare la situazione.

Parrucchieri, barbieri ed estetisti. Obbligatorio l’uso di mascherine senza valvola e visiere protettive per gli estetisti. Vietati l’uso di sauna, bagno turco e idromassaggio. Non sarà possibile trattenersi nei locali oltre il tempo necessario al servizio.

Negozi di abbigliamento. Anche per i negozi di abbigliamento vale la regola di un metro di distanza e dell’obbligo di indossare la mascherina. Tutti i clienti all’ingresso dovranno indossare dei guanti per toccare i vestiti che si intende toccare o provare.

Palestre. Si dilata la distanza interpersonale che bisogna rispettare nelle palestre durante l’attività fisica: almeno 2 metri. Il personale dovrà fare attenzione a mantenere gli spazi ben areati e puliti.

Piscine. Per le piscine è previsto il distanziamento di un metro, con particolare attenzione agli spogliatoi: indumenti ed effetti personali vanno tenuti chiusi in borsa. Lettini, sdraio, ombrelloni regolarmente disinfettati a ogni cambio turno e a fine giornata. Per le zone solarium e in acqua è prevista un’area di 7 metri quadrati a persona. Le norme si riferiscono alle piscine pubbliche, a quelle aperte al pubblico, a quelle inserite in agriturismi e campeggi e ai parchi acquatici.

Alberghi e agriturismi. Per alberghi e agriturismi la questione più importante sarà la ventilazione e l’areazione: quindi il personale dovrà preoccuparsi di garantire periodicamente l’aerazione naturale, aumentare la manutenzione e sostituzione dei filtri, cambiare l’aria da un’ora prima a un’ora dopo l’accesso del pubblico. Nelle aree in cui è prevista meno ventilazione, sarà sconsigliata la sosta, come per i corridoi e ascensori. Resta obbligatoria anche qui la mascherina.

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