21/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Acquevenete fa test sierologici su tutti i dipendeti

In questo modo l'azienda ha scelto di tutelare i propri operatori che, durante l'emergenza, non si sono fermati

Test sierologici su tutti i dipendenti di Acquevenete

ROVIGO - Sono stati avviati in questi giorni i test sierologici tra i dipendenti di acquevenete, per individuare eventuali anticorpi Covid-19. Al momento sono stati eseguiti – su base volontaria, e dopo somministrazione di un questionario con consenso informato – i primi 100 test, che verranno a seguire ripetuti con una cadenza quindicinale, per assicurare un monitoraggio continuo. I kit per i test sono tutti di produzione italiana.

"Si tratta di una importante misura precauzionale, coordinata dal COVID-manager aziendale, soprattutto per individuare se ci sono eventuali asintomatici, e quindi persone che possono senza saperlo rischiare di contagiare i colleghi” sottolinea il presidente di Acquevenete, Piergiorgio Cortelazzo, che a sua volta si è sottoposto al test. “Nel caso ipotetico si individuasse un positivo, la persona interessata andrebbe subito in isolamento domiciliare; i casi di possibile infezione saranno gestiti dal medico del lavoro e segnalati alle strutture competenti solo a seguito di conferma con tampone naso-faringeo. Mentre tutte le negatività che stiamo registrando sono una ulteriore conferma che aver rispettatoscrupolosamente le procedure anti-contagio ha dato i suoi frutti”.

“Il personale operativo di acquevenete lavora e ha sempre lavorato durante l’emergenza” continua Cortelazzo “perché un servizio pubblico essenziale come l’acqua non può mai venire a mancare. I nostri uomini sono entrati anche nel territorio di Vò quando era zona rossa, per effettuare manutenzioni alla rete, o controlli degli impianti, ingressi sempre regolarmente autorizzati dal prefetto. È quindi particolarmente importante per noi tenere sempre monitorato lo stato di salute dei nostri dipendenti. In tutti i casi in cui è stato possibile, invece, acquevenete ha adottato lo smart working: i nostri uffici sono tuttora quasi vuoti”.

Il gestore idrico ha formato i propri dipendenti sullo scrupoloso rispetto delle procedure anti-contagio: non si tratta solo delle misure, importantissime, legate all’uso dei dispositivi di protezione individuale, all’igiene delle mani e al distanziamento, ma anche di controlli della temperatura corporea effettuati all’ingresso in azienda e nei cantieri, pulizia e igienizzazione delle postazioni lavorative e dei mezzi aziendali, riorganizzazione dei turni in modo da operare con squadre fisse di due persone ed evitare i contatti tra colleghi. Riunioni e incontri vengono svolti in conference call e per i servizi ai clienti sono stati potenziati i canali web, email e telefonici.

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