22/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Domani il vescovo celebrerà la messa in streaming dalla chiesa della Madonna Addolorata

Appuntamento alle 10 sul canale della diocesi

ROVIGO - Il mattino di venerdì 1° maggio alle 10, il vescovo Pierantonio Pavanello celebrerà la Messa, presso il santuario diocesano dell’Addolorata, custodito dalle Serve di Maria Riparatrici in Via dei Cappuccini, 17. La celebrazione, a porte chiuse, sarà trasmessa in diretta sulla pagina Youtube della diocesi di Adria-Rovigo. "In questo momento di sofferenza e di incertezza, a motivo della pandemia, ci rivolgiamo a santa Maria, icona di speranza".

"Al termine della celebrazione il Vescovo farà l’atto di affidamento della diocesi alla Madre del Signore, dopo quello già avvenuto il 6 marzo scorso al Santuario del Pilastrello a Lendinara - si legge nella nota della Diocesi - Questa iniziativa, in particolare, evoca un segno della sua partecipazione misericordiosa alla vita del popolo rodigino: 125 anni fa, infatti, nell’immagine dell’Addolorata, oggi venerata in santuario, si verificò il prodigio del movimento degli occhi, quando il 1° maggio 1895 la medesima immagine si trovava nella chiesa di san Michele in Corso del Popolo. Molti cittadini furono testimoni del prodigio, tanto che mons. Giacomo Sichirollo, sacerdote diocesano molto stimato, documentò il fatto con uno studio critico. Tra questi testimoni ricordiamo in maniera particolare Maria Inglese, poi sr M. Dolores, che nel 1899 in seguito a questo evento, promosse l’0pera di riparazione mariana. Nel 1911, su suggerimento del vescovo di Adria, mons. Pio Tommaso Boggiani, l’0pera venne accolta da Madre Elisa Andreoli, fondatrice delle Serve di Maria di Adria, che qualche anno dopo assunsero il nome di Serve di Maria Riparatrici. Per offrire una dimora alla venerata immagine, Madre Elisa fece costruire la chiesa di via dei Cappuccini, che fu consacrata il 22 settembre 1932 dal vescovo mons. Anselmo Rizzi. Nell’anno mariano 1954, l’immagine della Vergine fu incoronata e nel 2014 la chiesa è stata eretta a santuario mariano diocesano da mons. Lucio Soravito de Franceschi. Le spoglie mortali di Madre Elisa e di suor M. Dolores, dichiarate venerabili dalla Chiesa, riposano in santuario".

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