22/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

"La convivenza con questo virus è un fatto al quale tutti ci dobbiamo abituare, bisogna riaprire"

L'appello di Stefano Pattaro, presidente di Ascom Confcommercio Rovigo

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Stefano Pattaro, presidente di Ascom

ROVIGO - "Il settore dei pubblici esercizi sta soffrendo enormemente questa crisi legata all’emergenza del Coronavirus COVID-19 ed ogni giorno che passa la situazione rischia di diventare irreversibile" scrive Stefano Pattaro, presidente di Ascom Confcommercio Rovigo.

"La convivenza con questo virus è un fatto al quale tutti ci dobbiamo abituare, ma rischiare di ridurre al collasso migliaia di imprese non può essere la strada da seguire perché attendere fino a giugno, per molti può significare questo: non riaprire più.

La nostra già fragile economia non può reggere ancora a lungo e per questo, come Confcommercio della Provincia di Rovigo, sostentiamo e promuoviamo la petizione di FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che prevede una raccolta firme nazionale per chiedere al Governo di riaprire le attività il 18 Maggio. Consapevoli, però, dello stato di emergenza in cui stiamo transitando e della necessità di impedire un rinnalzamento del numero di contagi, ci stiamo organizzando per far si che i pubblici esercizi siano dimostrazione di come la corretta applicazione delle norme igienico sanitarie possano davvero fare la differenza.

Non è semplice districarsi tra DPCM, protocolli e ordinanze e per questo motivo abbiamo rafforzato il nostro sportello di assistenza, così l’imprenditore potrà essere seguito in tutti gli aspetti che riguardano la corretta applicazione della normativa nel suo locale, compresi asporto e delivery, ed evitare spiacevoli inconvenienti. Oltre a questo, grazie ai colleghi di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia, è stato attivato il portale www.stacasa.it che permette di raccogliere i recapiti delle nostre attività che svolgono servizio di asporto e delivery, dando così un punto di riferimento in mezzo alle migliaia di annunci che riceviamo quotidianamente da aziende che nemmeno conosciamo. Questo elenco sarà il punto di partenza per lo sviluppo di ulteriori servizi innovativi legati al commercio che prossimamente avremo il piacere di presentarvi.

Ultimo aspetto, ma non perché sia meno importante, anzi, è un nodo cruciale: la formazione. Abbiamo davanti ai nostri occhi la prova che tutto può cambiare letteralmente dal giorno alla notte, le rivoluzioni succedono e noi dobbiamo essere preparati. È finita da un pezzo l’epoca del “finisci le scuole che poi non devi più studiare” perché per essere competitivi la formazione dev’essere continua. Non ci sono scuse. Per questo motivo stiamo per ultimare, è questione di giorni, una piattaforma per la didattica online nella quale sarà possibile usufruire anche di corsi gratuiti.

Concludo ribadendo quello che è lo spirito di Confcommercio, delle imprese e delle persone che ne fanno parte, uno spirito desideroso di lavorare e di contribuire al benessere del paese, uno spirito responsabile che non sottovaluta i rischi dell’emergenza, uno spirito proattivo che non attende un aiuto calato dal cielo ma che si rimbocca le maniche per vincere le sfide che gli si presentano davanti".

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