20/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Ci sono tre nuovi casi: tutti contagiati in ambito familiare

Il dg Compostella: "Si tratta di persone sempre rimaste asintomatiche, col tampone eseguito, a fine isolamento, per verificare che fosse possibile concedere il via libera e chiudere il periodo di osservazione. Qui la scoperta della positività"

Compostella: “Indispensabili dove c’è gente”

Antonio Compostella, direttore generale dell'Ulss 5

ROVIGO - Martedì 28 aprile, in Polesine, è arrivato il riscontro di tre nuove positività. Una bambina del 2013, del Mediopolesine, contagiata in ambito familiare, da uno dei genitori; anche gli altri due casi hanno un andamento analogo; una giovane del 1998 di Rovigo, venuto in contatto col virus in ambito familiare, il caso positivo era uno dei genitori; infine, un uomo del 1965, il padre della ragazzina, venuto in contatto col caso indice, ossia la moglie.

Tutti contagi avvenuti, quindi, in ambito familiare. "Si tratta di tre persone - ha spiegato il direttore generale - poste in isolamento domiciliare tra il 12 e il 15 di aprile, sempre rimaste asintomatiche, col tampone eseguito, a fine isolamento, per verificare che fosse possibile concedere il via libera e chiudere il periodo di osservazione. Tampone risultato positivo, il che significa che nel corso del periodo dell'isolamento domiciliare i tre hanno contratto l'infezione, pur restando asintomatici, in famiglia. Quello che voglio sottolineare è l'importanza dell'opera di prevenzione che viene svolta dal personale sanitario".

Non solo: in questa maniera emerge, ancora una volta, il pericolo rappresentato dagli asintomatici, che non stanno male, non presentano sintomi, ma sono in grado di veicolare il contagio.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

Notizie più lette