20/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Una sola nuova positività e nessuna vittima

Ecco l'aggiornamento sulla situazione coronavirus nel nostro territorio da parte del direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

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Il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

ROVIGO - Il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella ha, come ogni giorno, analizzato l'andamento del contagio a livello polesano e veneto, aggiornando i cittadini sulla situazione. A livello regionale il trend è costante, con una riduzione dei casi di positività, così come della occupazione dei posti letto, sia nei reparti non critici che in quelli di Terapia Intensiva. "Una riduzione dei riscontri di positività, fermo restando che vi sono alcuni focolai nella Regione, soprattutto nelle comunità chiuse come le case di riposo o negli ospedali - ha detto Compostella - La presenza del virus sulle strade si è, comunque, ridotta".

"Questo va di pari passo con le prospettive annunciate a livello nazionale per il 4  maggio - ha proseguito il direttore generale - C'è una situazione di miglioramento, dal punto di vista dell'andamento clinico ed epidemico e questo permette di ragionare sulla Fase 2, ma mi pare che da tutte le parti sia stato sottolineato che anche la Fase 2 avverrà sempre in presenza del Coronavirus".

"E' ovvio che non sarà semplice, ma sara così, per l'ospedale, per le case di riposo, per i mezzi pubblici, per le aziende produttive - ha proseguito - le organizzazioni di tutte le attività andranno riviste per convivere con il virus. Ci saranno riduzioni delle capacità delle singole aziende, dal momento che dovranno essere rispettate una serie di normativa. Non pensiamo di avere finita la pazienza, perché ne servirà tanta".

A livello locale, solo una positività, una donna del 1979 di Rovigo, che lavora in un centro sociosanitario del Padovano dove verosimilmente è venuta a contatto con un caso positivo. Si trova in isolamento domiciliare.

I pazienti positivi rimangono 41, 16 in terapia semintensiva, 21 in area medica Covid, 4 in Terapia intensiva, tutti all'ospedale di Trecenta, allo stesso modo non vi sono cambiamenti di rilievo sulla situazione nelle case di riposo, dove proseguono tamponi e controlli.

Questa settimana parte lo screening di sanità pubblica con le forze dell'ordine, tutto il personale sanitario, dell'Ulss e delle strutture territoriale, come medici di base, farmacisti, pediatri, guardie mediche, le case di riposo, sia con ospiti che operatori, le categorie a rischio, come appunto forze dell'ordine, Protezione civile e volontari. "Si tratta di un piano particolarmente impegnativo - ha detto Zaia - che ben dimostra l'attenzione che il sistema sanitario continua a dedicare al coronavirus, in particolare in previsione della Fase 2, quando, aumentando la mobilità delle persone, è chiaro che questa attività dovrà intercettare eventuali situazioni di positività".

Dall'inizio dell'emergenza sono 425 le positività in Polesine, 115 i guariti, 585 le persone che si trovano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, circa 11mila i tamponi eseguiti.

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