24/10/2020

IL CASO

"Gli istituti dicono che accedere al Cura Italia è troppo complesso e danno altre soluzioni, più svantaggiose"

È questo l'allarme lanciato dalla Lega Consumatori

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ROVIGO - "Da circa una settimana al centralino della Lega Consumatori arrivano strane richieste di assistenza" scrive la Lega Consumatori.

“Dall’emanazione del Decreto Cura Italia, del Decreto Liquidità e delle relative disposizioni in tema di sospensione del mutuo e di ausili alle imprese, abbiamo iniziato a ricevere una serie di richieste di assistenza che definiamo “anomale”.
Ci spiega Enrico Scarazzati Vice Presidente Nazionale della Lega Consumatori, si perché alcuni dei cittadini che hanno contattato la Lega Consumatori hanno riferito di una serie di comportamenti anomali tenuti proprio dalle banche.

"In alcuni casi si tratta di persone titolari di mutuo relativo all’acquisto della prima casa che hanno richiesto al proprio istituto di poter sospendere il mutuo a seguito dell’emergenza Covid19. Va precisato che tali soggetti detenevano, purtroppo, i requisiti per accedere al Fondo Gasparrini, così come disciplinato dal Decreto Cura Italia. Tuttavia, gli operatori della banca avrebbero riferito agli utenti che la procedura per richiedere la sospensione sarebbe stata lunga, complessa e non ancora ben definita e, per questo motivo, suggerivano ai propri clienti soluzioni diverse ma, sicuramente meno vantaggiose per gli stessi".

“Abbiamo, tra gli altri, il caso di una signora operante nel settore dell’arte e dello spettacolo alla quale è stato sconsigliato di accedere al Fondo Gasparrini e di attivare una serie di garanzie accessorie collegate al mutuo, sicuramente più onerose e delle quali la signora potrebbe necessitare nel rimanente corso del contratto. Altri casi in cui, pur ricorrendo i requisititi, la banca consigliava la sospensione per un periodo più basso di quello previsto dalla legge, senza lasciare scelta al cliente, celandosi dietro apparenti lungaggini burocratiche”

"Ricordiamo che per poter richiedere la sospensione del mutuo secondo il Decreto Cura Italia è sufficiente compilare un modulo scaricabile dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze e, inviare lo stesso alla banca dove è acceso il mutuo, con gli allegati richiesti".

Ma non è tutto, continua Scarazzati: “Anche per quanto riguarda il mondo delle imprese, ci sono arrivate segnalazioni relative al fatto che le banche, ignorando completamente la possibilità di accedere ad un prestito, fino a 25.000,00 euro con garanzia dello Stato, propongono ai clienti prestiti a tassi di interesse elevati e con modalità di rientro molto serrate, il tutto a dire loro, giustificate dal fatto che le procedure interne sarebbero meno onerose e più veloci”.

Questa circostanza è decisamente scorretta se pensiamo che il Decreto Liquidità metta in campo misure a tutela degli imprenditori proprio per evitare che si ritrovino in situazioni di difficoltà.

A tale riguardo intervengono sul punto anche Cristina Cafferata, Vicepresidente Lega Consumatori Liguria e Laura Praderi Presidente Lega Consumatori Lombardia che riferiscono: “Le persone ci stanno chiedendo chiarimenti in merito alle varie tipologie di sospensione, una volta esaminati i vari prospetti redatti dalle banche abbiamo visto che anche una sospensione della sola “quota capitale” del mutuo aveva un costo di interesse mensile molto alto, pari ad anche al 25 % della stessa rata”.

“Praticamente – continua Cafferata - se una persona chiede la sospensione del mutuo relativo alla prima casa per un periodo, per esempio, di tre mesi, la banca agisce come se fornisse un affidamento (al tasso contrattualmente pattuito), per tale periodo, di tutto l’importo complessivo finanziato ancora da restituire: ecco perché, anche nel caso in cui si chieda una sospensione breve, il costo “totale” del mutuo cresce”.

“Il nostro consiglio – conclude Scarazzati - è di non effettuare scelte azzardate, consigliamo ai consumatori di riflettere bene e di adottare solo soluzioni a loro vantaggiose. Fondamentale è richiedere le condizioni economiche di tutte le possibilità che ci sono in gioco, sia che riguardino interventi governativi, sia che siano proposte della banca”

Gli uffici Lega Consumatori sono a disposizione per eventuali chiarimenti contattando il centralino unico per le sedi di Rovigo e Ferrara 0425/727691 oppure alla mail legaconsumatori.ro@libero.it.

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