02/03/2021

CONFCOOPERATIVE

"Dobbiamo ripartire dalla nostra terra, il Polesine, e dal nostro territorio"

Parla Simone Brunello, direttore provinciale di Confcooperative

“Senza pesca siamo persone inutili”

La pesca a Scardovari

ROVIGO - "In questo periodo abbiamo sofferto, molti di noi in silenzio, per portare una voce sorda di dolore: anche i nostri sistemi cooperativi stanno soffrendo, nei settori del lockdown e in quelli che sono collegati. Ora dobbiamo pensare ad una ripartenza che sia all’altezza delle aspettative”.

Simone Brunello, direttore provinciale di Confcooperative fa il punto di come questa prima fase Covid-19 abbia impattato sulle imprese cooperative: “Ha lavorato molto il nostro centro servizi, ahimè: l’ufficio paghe con le varie casse integrazioni, sia per attivarne per diverse centinaia di soci cooperatori ma molto di più per seguire le indicazioni burocratiche non sempre chiare dei legislatori; il nostro ufficio contabile per la parte di supporto all’utilizzo degli strumenti finanziari messi in campo che vediamo in questi giorni che impatto porteranno, anche valutando le reazioni delle banche”.
La cooperazione polesana è attiva nell’ambito dell’agricoltura e della pesca dove il blocco, o comunque il rallentamento, delle attività di ristorazione e commerciali legate al food stanno creando situazioni preoccupanti: “Pensiamo alla situazione dei cooperatori che stanno coltivando uno dei prodotti simbolo del nostro territorio, le cozze – evidenzia Brunello – se non si raccolgono nei tempi giusti, entro l'estate, il prodotto va perduto definitivamente e il settore della mitilicoltura sarebbe in ginocchio.”

Il settore dei servizi alle aziende è legato alle filiere di riferimento e ci sono le cooperative sociali che svolgono servizi all’infanzia e ai minori che sono ferme, ferme anche molte attività socio assistenziali: “si sta lavorando con la Regione per rivedere molti servizi in una logica domiciliare o con modelli organizzativi che tengano conto delle condizioni oggettive di svolgimento del servizio.”

Lo sguardo in questo momento è da rivolgere alla nuova fase con questa lenta ripartenza del sistema economico: “Non abbiamo ancora chiaro come sarà il prossimo futuro, cosa ci aspetta, ma siamo certi, visto come tanti stanno dicendo “non ci si salva da soli”, che sarà ancora più forte la necessità di cooperare e noi che lo facciamo per vocazione siamo pronti a dare una mano.”

Confcooperative inoltre ritiene importante che si inizi un profondo ragionamento relativo allo sviluppo sociale ed economico della nostra provincia: “Il Polesine deve capire cosa vuol essere da grande – conclude Brunello – dobbiamo capire se vogliamo investire sui nostri talenti o diventare un corridoio di passaggio. Anche qui non è facile immaginare quale scenario concreto ci consegnerà la pandemia ma però appare già evidente, per noi, quale potrebbe essere il punto da cui sarebbe necessario ripartire: il Territorio, le nostre Comunità.”

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