08/03/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Un tavolo importante anche per il confronto nella fase due"

Così i sindacati al termine della videoconferenza del tavolo con il prefetto e il dirigente dell'Ulss 5 Compostella sulla situazione delle case di riposo nella provincia di Rovigo

Case di riposo: 336 ospiti e 211 operatori positivi, 30 decessi

ROVIGO - Nel pomeriggio di mercoledì 22 aprile si è svolto in videoconferenza il terzo incontro del tavolo permanente con il prefetto e il dirigente dell'Ulss 5 Compostella sulla situazione delle case di riposo nella provincia di Rovigo. Era presente anche il sindaco di Ficarolo, Fabiano Pigaiani, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali confederali.

Il dg Compostella inizialmente ha illustrato la situazione attuale dei contagi sul territorio polesano. Su 2613 ospiti, 98 risultano positivi con una percentuale quindi del 3,7% che è una delle più basse della Regione Veneto. In particolare risultano positivi 3 anziani non autosufficienti su 56 ospiti nella struttura di Fratta Polesine, 2 alla Piccola casa di Padre Leopoldo su 17 ospiti, 32 disabili della struttura di Fratta Polesine su un totale di 74 ospiti e 61 su 234 agli Istituti polesani di Ficarolo. Di tutti questi solo due risultano ricoverati mentre gli altri risultano ancora asintomatici o con sintomi lievi.

Per quanto riguarda gli operatori, si registrano 33 positività: 4 in 4 case di riposo, una per ciascuna, 18 all' Istituto di Ficarolo e 11 alla Sacra Famiglia di Fratta Polesine nell'area disabili. Lo screening con i tamponi e il test su tutto il personale e su tutti gli ospiti delle case di riposo è stato completato nello scorso weekend e si procederà in futuro ad eseguire tamponi ogni 10 giorni ad ospiti e operatori ed ogni 20 giorni il test sierologico.
L'Ulss 5 tiene sotto controllo la fornitura dei dispositivi di protezione individuali che viene rafforzata per alcune tipologie, laddove si riscontrano necessità più elevate.

Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto come sia stato affrontato il problema degli operatori delle strutture costretti in isolamento domiciliare a causa della positività e la conseguente ricaduta sulla efficienza del servizio oppure sul carico di lavoro dei lavoratori rimasti. Per quanto riguarda la struttura di Fratta Polesine sono stati assunti a tempo determinato 10 OSS e tre ausiliari, e per quanto riguarda il centro per disabili di Ficarolo si stanno attivando colloqui per l'assunzione di personale a tempo determinato.

Alle richieste di come venissero tutelate le famiglie dei lavoratori positivi chiedendo anche se si prevedesse per loro un isolamento fuori dell'ambiente familiare, il dirigente Compostella ha messo in evidenza che nonostante sia attivato presso l'ospedale di Trecenta una foresteria destinata a questo scopo, nessuna persona attualmente ha accettato di trascorrere in questo modo la quarantena. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto di continuare a mantenere aperto settimanalmente questo tavolo in quanto il passaggio alla fase 2 potrebbe determinare ulteriori situazioni di criticità ed è interesse di tutte le parti tenere alta l'attenzione su tutte le possibili modalità per evitare futuri cluster e quindi un ulteriore diffusione del contagio nella nostra provincia, che fino ad ora risulta essere la più fortunata, o la più virtuosa, di tutto il Veneto.

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