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CORONAVIRUS IN POLESINE

"Troppi acconciatori abusivi, lavorano nei garage senza sicurezza"

È l'allarme lanciato da Tiziana Chiorboli, presidente nazionale del settore benessere di Confartigianato

Coronavirus, parrucchiere, barbieri ed estetiste: 60 aziende hanno già chiuso

ROVIGO - Il periodo di quarantena ha portato con sé uno sviluppo senza precedenti dell'esercizio in forma abusiva di determinate attività artigianali e imprenditoriali, bloccate dalla normativa relativa al lockdown. Tra queste, sicuramente quella di acconciatore. Lo ha segnalato la presidente nazionale del settore benessere di Confartigianato Tiziana Chiorboli, di Canaro, nel corso di una intervista della nota trasmissione Rai "La Vita in Diretta".

Secondo i dati disponibili, infatti, la presenza di irregolari che lavorano a domicilio, come non si potrebbe fare, è pari al 26,3%, a fronte di una media che solitamente si attesa attorno al 15%. Non manca chi, secondo questa segnalazione, si sarebbe attrezzato per potere "lavorare" in garage, tra l'altro non rispettando assolutamente le norme igieniche. Da parte loro, i professionisti corretti si proclamano in grado di riaprire, in piena sicurezza, con il possesso di tutti i dispositivi di sicurezza, ma anche con accorgimenti come il prolungamento degli orari di chiusura, in modo da potere diluire la presenza contemporanea di clienti.

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