02/06/2020

ROVIGO CELLO CITY

L'associazione musicale Venezze è già al lavoro per la prossima edizione

Il maestro Simoncini è stato nominato presidente onorario, il nuovo direttore artistico del festival è Vittorio Piombo

Verso la prossima edizione di Rovigo Cello City

ROVIGO - L’Associazione Musicale F. Venezze non si ferma. Pur nella perdurante incertezza sulle modalità di svolgimento delle manifestazioni concertistiche nei prossimi mesi, il suo Direttivo sta lavorando alla prossima edizione di Rovigo Cello City, la settimana del violoncello realizzata in collaborazione con il Conservatorio rodigino.

Una manifestazione che ha ampiamente varcato i confini cittadini, dato che dal 2014 trasforma Rovigo in un’autentica capitale internazionale del violoncello, con i più importanti interpreti dello strumento impegnati nella duplice veste di didatti e concertisti, mentre gli allievi sono chiamati a collaborare attivamente in concerto con i grandi maestri ospiti. L’idea vincente ed innovativa di questo festival sta proprio nel dare ai giovani violoncellisti un’occasione non solo per mettere alla prova la propria bravura, ma anche per gettare le basi del loro futuro professionale.

Il M° Luigi Puxeddu, violoncellista di chiara fama e docente al Conservatorio F. Venezze, ideatore ed artefice di questa manifestazione, quest’anno ha ceduto il testimone della direzione artistica, visto il suo impegno di Direttore Artistico del Teatro Sociale. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione, guidato dal prof. Ettore Felisatti, ha scelto nel nome della continuità: il nuovo Direttore Artistico è il M° Vittorio Piombo, compagno di studi di Puxeddu nella classe del M° Luca Simoncini, e anch’egli brillante violoncellista, per molti anni Primo violoncello dell’Orchestra Filarmonia Veneta e dal 2008 membro stabile dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. “Sono molto onorato di questo nuovo incarico” ha dichiarato Piombo “che intendo svolgere in piena continuità con quanto costruito negli anni dal mio predecessore. Rovigo Cello City è un festival che è cresciuto insieme ai ragazzi, che sono i veri protagonisti, e deve muoversi nella prospettiva di accrescere la loro consapevolezza di quel che concretamente significa la professione di musicista. Il tutto, offrendo alla città splendidi concerti.” “Purtroppo,” aggiunge Piombo “viste le contingenze del momento, quest’anno dovrò lavorare anche per escogitare soluzioni compatibili con le ormai ben note esigenze di distanziamento sociale.”

Il Presidente Felisatti e i Consiglieri tutti hanno anche deciso di conferire a Luca Simoncini, da quarant’anni docente di violoncello al Conservatorio rodigino, la carica di Presidente Onorario di Rovigo Cello City. Infatti, Simoncini, violoncellista di prima grandezza, la cui carriera spazia dal solismo alla musica da camera e alla collaborazione con grandi orchestre internazionali, non è soltanto il maestro di due talenti come Puxeddu e Piombo, ma è stato l’artefice di una scuola rodigina del violoncello, che negli anni ha formato e lanciato tanti professionisti dello strumento. “Sono molto felice del riconoscimento. Per me insegnare è una missione impegnativa, ma prima ancora è una grande gioia, e con i miei allievi ho sempre cercato di creare un cenacolo di idee e di ascolto. Trovo che Rovigo Cello City sia una magnifica creatura che Luigi Puxeddu, prima mio allievo e ora mio collega al Conservatorio, ha saputo creare e coltivare per i nostri ragazzi e la città tutta, e che Vittorio Piombo, con la sensibilità e la caparbietà che lo caratterizzano, riuscirà senza dubbio a portare avanti egregiamente.” Attendiamo dunque la settima edizione di Rovigo Cello City, coronavirus permettendo.

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