22/10/2020

ROVIGO

Moretto chiede le dimissioni dell’assessore Cattozzo

Il consigliere di FdI critico sulla consulenza esterna da 50mila euro

Moretto chiede le dimissioni dell’assessore Cattozzo

ROVIGO - E’ bufera sulle consulenze dell’assessore Luisa Cattozzo. Quei 50mila euro messi a bilancio dalla componente di giunta, per attività di sostegno relative al proprio ufficio, proprio non vanno giù all’opposizione. Che tuona. “C’è poco da fare, questi professoroni ‘tuttilaureati’, come loro stessi si sono presentati alla città, vivono in un'altra dimensione e non conoscono le reali condizioni socio-economiche della stragrande maggioranza dei cittadini di questo periodo”, attacca Mattia Moretto, consigliere comunale eletto sotto le insegne di Fdi.

Non usa mezzi termini, Moretto: “E’ scandaloso - dice - che un assessore abbia bisogno di 50mila euro di consulenza esterna per fare il proprio lavoro. Se non è in grado di svolgere il proprio compito, profumatamente remunerato ogni mese, potrebbe tranquillamente dimettersi che tanto non credo dispiacerebbe a molti. A meno che non sia ‘intoccabile’”. Chiara insomma la richiesta di Moretto: via l’assessore (all’innovazione e al personale) Luisa Cattozzo dalla giunta.

Anche perché, per Moretto, non c’è proprio l’esigenza di spendere 50mila euro per consulenze a sostegno dell’attività dell’assessorato: “Vorrei ricordare - dice infatti il consigliere comunale - che all’interno della macchina comunale ci sono diversi dirigenti e un segretario generale pagati più di 100mila euro l’uno, che potrebbero aiutare concretamente nel rendere ‘smart’ gli uffici”. Ma nel mirino non c’è solo l’assessore: “Scandaloso è - per Moretto - che il sindaco avvalli tutto ciò, affermando che si tratta di qualcosa di assolutamente indispensabile. Pazzesco. Sa, invece, Gaffeo cos’è veramente indispensabile? Aiutare la cittadinanza che ha bisogno, in questo momento drammatico. In una situazione nella quale le persone sono in grave difficoltà e non ce la fanno ad arrivare a fine mese, questa giunta pensa a rendere smart gli uffici, svilendo tutte le intelligenze che ci sono all’interno del Comune. Una follia e uno scandalo”.

Ogni singolo centesimo appostato in capitoli non indispensabili deve essere preso e dato per sostenere concretamente famiglie, commercianti e aziende”, conclude Moretto. E anche in maggioranza, sotto sotto, inizia a serpeggiare qualche dubbio sull’operazione. Tanto che più di un consigliere comunale già chiede chiarimenti in vista del voto al bilancio.

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