24/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

In Polesine altre tre vittime del virus

Ecco il bollettino polesano dell'Ulss 5 di oggi, 11 aprile

Intervento di manutenzione all'ospedale di Rovigo

L'ospedale di Rovigo Santa Maria della Misericordia

ROVIGO - Ben tre decessi, nelle ultime 24 ore, dovuti al coronavirus in Polesine. Una donna del 1925, entrata in Malattie infettive poi trasferita a Trecenta l'8 aprile. Un uomo del 1952 del Mediopolesine, deceduto nella notte, entrato in ospedale a Rovigo, intubato il 25 marzo e trasferito in Terapia intensiva prima a Rovigo poi a Trecenta. Come la paziente precedente, aveva un quadro clinico importante; un uomo del 1923 di Adria, deceduto nella notte, ricoverato in Geriatria il 13 marzo, il 2 aprile era stato dimesso dopo i due tamponi negativi, ma il 7 aprile ha cominciato a presentare febbre ed è stato ricoverato a Trecenta.

I nuovi contagiati. Ci sono quattro operatrici sociosanitarie dell'ospedale di Rovigo, che lavorano a Geriatria. Due, del 1977 e del 1963, sono residenti fuori provincia, sono in isolamento e sorveglianza attiva da parte dell'Ulss di competenza; due, una del 1969 e una del 1972 sono residenti in Polesine, uno a Rovigo, uno nell'Altopolesine, anche loro si trovano in isolamento domiciliare. Poi, un signore del 1961 di Adria, che lavora nel Padovano; una donna del 1925 dell'Altopolesine che si trovava in isolamento domiciliare, con sorveglianza attiva.

Il focolaio in Geriatria. "Sono diversi giorni che abbiano notizia di casi di positività di pazienti e di operatori del reparto di Geriatria dell'ospedale di Rovigo - spiega il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella - Noi siamo immediatamente intervenuti, con test rapidi e isolamento e, ora, stiamo ottenendo riscontri di positività. Probabilmente, visto che abbiamo ancora in attesa alcuni tamponi, avremo altre positività, ma, lo ripeto, l'attività di individuazione dei contatti e di isolamento dei caso 'sospetti' è terminata". A oggi, in Geriatria e lungodegenza, tutti i pazienti negativi sono stati posti in isolamento al settimo piano, l'evolversi della loro situazione viene tenuta sotto stretto controllo, con tamponi periodici. "I degenti risultati positivi - prosegue Compostella - vengono invece gradualmente trasferiti a Trecenta, in modo da evacuare gradualmente il reparto, in maniera da procedere a una totale bonifica del reparto stesso".

Il personale Ulss positivo. Siamo arrivati a quota 20 dipendenti Ulss risultati positivi dall'inizio dell'emergenza, uno dei quali, però, guarito. Gli attuali positivi sono, quindi, 19. "Numeri per fortuna ridotti - dice Compostella - rispetto ad altre situazioni".

La situazione dei ricoverati. Sono 4 a malattie infettive, 19 nell'area semi intensiva a Trecenta, 22 in area medica Covid a Trecenta, 9 persone in Terapia intensiva a Trecenta. Arrivano a quota 17 decessi dall'inizio dell'emergenza.

La situazione nelle case di riposo. Premessa importante: i nuovi dati si riferiscono a controlli fatti con test rapidi sierologici, che cercano gli anticorpi al coronavirus, che quindi individuano sia malati sia malati già guariti. Test, quindi, che vanno poi confermati col tampone, che consente una maggiore precisione e capire chi abbia la patologia in corso. Il dato aggiornato alle 21 di venerdì 11 aprile vede 2100 test rapidi, di ospiti e dipendenti delle varie strutture, eseguiti. Nel complesso, si aveva avuto riscontro di poche positività. Era emersa una positività al test rapido al Csa di Adria, ma il tampone successivo ha poi dato un risultato negativo. Questo significa o che il test rapido ha dato un falso positivo, oppure che si trattava di una persona venuta a contatto col virus, ma che poi aveva avuto una produzione di anticorpi efficace e che, quindi, ora non è positiva. "La situazione della sicurezza alla casa di riposo di Adria - spiega Compostella - è quindi ottima". i tamponi invece sono 733 tra ospiti e 1800 tra i dipendenti. Le situazioni da attenzionare sono rappresentate dalla casa di riposo Sacra Famiglia di Fratta, dove però non ci sono nuovi casi; ci sono poi tre positività nell'area disabili degli Istituti Polesani di Ficarolo, come già annunciato in precedenza, con due ospiti in isolamento e uno spostato a Trecenta; una positività tra Iras e Casa Serena di Rovigo, con una persona posta in isolamento. A Badia Polesine, per ora nessun positivo. Questo per quanto concerne gli ospiti delle varie strutture assistenziali. Sul fronte degli operatori, invece, in tutto per ora le positività sono state individuate alla Sacra famiglia (con 12 operatori positivi, già individuati da tempo, senza nuove positività), una a Villa Tamerici a Porto Viro.

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