23/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Prezzi alle stelle nei supermercati, la rabbia di consumatori e sindacati

"Lo confermano le tante segnalazioni, ma anche i dati Istat"

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ROVIGO - "Il valore dei buoni spesa previsti dal governo per venire incontro alle esigenze delle famiglie in questo momento di crisi rischia di essere ridimensionato da un aumento generalizzato dei prezzi dei generi alimentari che viene da più parti segnalato, soprattutto nella grande distribuzione, e confermato dai dati Istat". Lo afferma il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin, riferendosi ai dati diffusi sui prezzi al consumo nei giorni scorsi. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica infatti, il costo dei prodotti da carrello della spesa, come cibo e prodotti per la cura della persona e della casa, ha subito a marzo una vera accelerata, passando dallo 0,3 di febbraio all’1,2%.

"L’impennata delle vendite e il successivo aumento dei prezzi dei generi alimentari – aggiunge Francesca Pizzo, segretaria territoriale Cisl Padova Rovigo – si è verificata immediatamente dopo le prime restrizioni sugli spostamenti, quando molti cittadini si sono precipitati nei supermercati, con una ingiustificata corsa all'accaparramento. Ora i consumatori sono tenuti a fare la spesa nel negozio più vicino e hanno meno possibilità di scelta, sia come punto vendita che come prodotti sullo scaffale. Non a caso la percentuale di prodotti in offerta è drasticamente diminuita".

L’incertezza generale è stata aumentata dal rapido susseguirsi di ordinanze regionali e comunali, relative ad esempio agli orari di apertura dei negozi e alla possibilità di vendere alcuni prodotti come quelli di cancelleria, oppure piante e i fiori, che vanno ad aggiungersi alle misure restrittive stabilite dai diversi decreti del governo. "L’aumento dei prezzi – aggiunge il segretario della Fisascat Cisl Padova Rovigo Marco Bodon – è avvenuta nonostante la grande distribuzione organizzata si fosse impegnata ad arginare le speculazioni sui prodotti di prima necessità in questa fase di grande difficoltà per moltissime famiglie e delicatissima per la nostra economia. L’annunciato blocco del prezzo su centinaia di prodotti per un paio di mesi, da parte di alcune fra le più note catene di supermercati, non ha sortito evidentemente l’effetto sperato, oppure è stato vanificato dall’aumento incontrollato di altri prodotti. Ci segnalano in particolare l’impennata dei prezzi di farine e miscele, oltre che dell’alcol e dei prodotti per l’igiene personale e dei detersivi per uso domestico".

"Sull’aumento dei prezzi sta vigilando Adiconsum, nell’interesse di tutti i consumatori ma soprattutto delle fasce più deboli della società, come gli anziani e i disabili. In particolare l’attenzione si pone su alcuni prodotti come frutta e verdura che stanno subendo variazioni importanti ogni giorno, ad esempio le arance, passate da 2,50 a 3 euro in alcuni esercizi che abbiamo monitorato. Inoltre abbiamo verificato che alcuni supermercati effettuano delle perimetrazioni per escludere la vendita di alcuni prodotti indispensabili, quando invece non c’è approvvigionamento di alcool. Queste segnalazioni rientrano tra le molte che stanno affluendo da giorni all’associazione. Il responsabile di Adiconsum Veneto Walter Rigobon ricorda che è possibile telefonare al numero 0415330866/813 il lunedì dalle 9.30 alle 12 e dalle 16 alle 18.30 o scrivere all’indirizzo padovarovigo@adiconsum.it. Inoltre, per non lasciare i consumatori senza la necessaria assistenza in considerazione delle gravi criticità che l’epidemia da coronavirus ha determinato, Adiconsum ha inoltre deciso di intensificare il servizio di chat live accessibile dal sito~https://www.adiconsum.it/~con estensione dell’orario di assistenza dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 18 dal lunedì al venerdì con il contributo anche degli sportelli antenna coinvolti nel progetto “Nessuno E-scluso: Tecnologia – Disabilità – Povertà” (ai sensi del D.M. 7-2-18 del Ministero dello Sviluppo Economico)".

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