01/03/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Alle già tante difficoltà si aggiunge anche l'affitto, il Governo intervenga"

Così Francesca Pizzo, segretaria territoriale Cisl Padova Rovigo

Polesine, 1.700 affitti per turismo

ROVIGO - In tempi di Coronavirus non è solo il lavoro che è sospeso per i settori coinvolti dal lockdown a preoccupare, quanto a cascata il diritto alla casa che per molti affittuari sta per diventare una conseguenza difficilmente sostenibile.

"In questa situazione – dice Francesca Pizzo, segretaria territoriale Cisl Padova Rovigo – molte famiglie sono in forte difficoltà per il pagamento di spese e utenze e l’affitto diventa l’ultimo impegno della lista, come unico procrastinabile temporaneamente con conseguenze non immediate, visti i tribunali chiusi, ma con ricadute future in termini di sfratti potenzialmente importanti. Le richieste di informazioni e di aiuto sono moltissime ogni giorno, perché finora nessuno ha pensato a quanti si trovano in questa condizione. Ci sono poi soprattutto a Padova, città universitaria, studenti fuori sede, ma anche lavoratori stagionali e persone che a vario titolo sono legate da un contratto d’affitto, che hanno dovuto lasciare l’immobile, in seguito alla chiusura di scuole e università o alla cessazione dell’attività lavorativa, per ritornare alle loro residenze. In questo caso gli affittuari non sono nelle condizioni di poter rilasciare l’immobile libero da cose e persone nell’arco di breve tempo. Spesso inoltre il contratto comprende più conduttori e se uno di loro invia la disdetta, gli altri si devono accollare il versamento del canone".

In questa fase così critica e difficoltosa, il Sicet ha chiesto al Governo e Senato un intervento urgente che comprenda la possibilità di deroga alle condizioni contrattuali e soprattutto forti incentivi alla rinegoziazione dei canoni al ribasso.

"Questa ci sembra una via sensata e percorribile – aggiunge Antonella Andolfato, segretaria Sicet Padova Rovigo – proprio perché alcuni conduttori non sono in grado di liberare gli immobili, visto che neppure le attività di trasloco sono previste come necessarie, né di continuare a versare l’intero affitto e i proprietari, in caso di chiusura del contratto, rimarrebbero comunque senza un reddito. Intendiamo quindi sensibilizzare i proprietari alle difficoltà create dall’emergenza sanitaria e li sollecitiamo a ridurre il canone e a modificare le condizioni contrattuali anche per un ridotto utilizzo dell’immobile, in modo da mantenere il rapporto locativo in essere e di continuare a percepire un canone. Ci auguriamo infine – conclude il segretario Sicet – che nel prossimo Decreto il Governo prenda atto di queste problematiche, ci ascolti e preveda incentivi per quanti provvedono a ridurre il canone, con la sottoscrizione di un accordo privato tra le parti, oltre ad un intervento concreto da parte di Comune ed Università".

Nei giorni scorsi alcune regioni fra cui la Toscana hanno destinato risorse a misure di sostegno straordinario all’affitto. I fondi saranno distribuiti alle famiglie in difficoltà dai Comuni che dovranno emettere rapidamente i bandi per coprire gli affitti di aprile e la possibilità di estendere la misura a maggio e giugno. "Ci attiveremo anche noi con le istituzioni – conclude Pizzo – per salvaguardare in questo momento così difficile il diritto alla casa per le famiglie".

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