19/09/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Quinta vittima del virus in Polesine

Lo ha comunicato oggi il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

Un caso di "Legionella" in ospedale a Rovigo

Foto d'archivio

ROVIGO - C'è il quinto decesso da coronavirus in Polesine, avvenuto nel reparto di Malattie infettive, nella giornata di martedì 31 marzo. "E' la comunicazione peggiore che potessimo dare - ha detto il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella - Alla famiglia vanno le nostre condoglianze. Il quinto decesso non significa che abbiamo un peggioramento della situazione nella nostra provincia, che resta quella con la situazione migliore del Veneto, ma rappresenta comunque una tragedia".

La quarta vittima. Martedì, invece, era stato annunciato il quarto decesso in Polesine: quello di Emma Natia Spolaor, 72 anni, disabile, ospite della casa di riposo Sacra Famiglia di Fratta Polesine dove, tra ospiti e personale, sono state trovate, a oggi, nove positività. Era stata la prima a risultare positiva in assoluto nella struttura. 

Le altre vittime polesane. La prima a spegnersi, in Polesine, è stata Bruna Trentini, 92 anni, di Bergantino. Poi, se ne era andato Gianfranco Bovo, 90 anni, di Occhiobello. Poi, Loris Evangelisti, 76 anni, di Bergantino. C'è, poi, Ferruccio Zerbinati, 85 anni, di Concadirame, Rovigo, spentosi alla casa di riposo di Merlara, dove si trovava da circa tre anni e mezzo. La struttura nella quale era ospite si trova al centro di un caso di contagio, tremendo, ma, dopo un primo tampone, negativo, a Ferruccio non ne erano stati fatti di ulteriori, quindi non è possibile sapere con certezza se sia stato o meno ucciso dal virus. Infine, il caso di Severino Siviero, 57 anni, originario di Porto Viro ma da una decina d'anni residente a Cento, nel Ferrarese, morto all'ospedale di Lagosanto.

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