06/03/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Dite 'no' a estetiste e parrucchieri a domicilio: è un pericolo per voi e per l'economia"

A lanciare l'allarme è il Cna Benessere e sanità

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ROVIGO - "Le imprese di acconciatura e di estetica - quelle che non solo oggi, ma sempre, operano nel rispetto delle regole, sia dal punto di vista della formazione obbligatoria sia per quanto riguarda i requisiti igienico - sanitari dei locali e salvaguardano la salute dei propri clienti - in questi giorni sono chiuse in ossequio ai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri a causa dell’emergenza Coronavirus. Ciò nondimeno, Cna Benessere e Sanità ritiene necessario, in questa situazione di generale preoccupazione, informare le clienti dei rischi cui si può incorrere, invece, rivolgendosi ad operatori non regolari, che non posseggono regolare licenza di esercizio e che sfuggono, quindi, ad ogni attività di vigilanza e controllo", è l'allarme lanciato dalla Cna di Rovigo.

"I consumatori devono essere consapevoli dei pericoli a cui si espongono rivolgendosi ad operatori non regolari e fuori controllo che propongono servizi a domicilio. Rischi che, purtroppo, vengono amplificati all'emergenza sanitaria del momento. Un salone di acconciatura – dichiara Mariano Aglio portavoce della Cna Benessere e sanità di Rovigo -  o un centro estetico aperti oggi, un operatore che offre i propri servizi presso il proprio domicilio o presso quello del cliente, è certamente abusivo. Di fronte – continua Aglio - a questa drammatica emergenza, oggi ancora più di ieri è necessario porre la massima attenzione per tutelare la propria e l’altrui salute, rispettando alla lettera quanto disposto per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus, quindi non uscire e non ricevere in casa operatori abusivi".

"La Cna – dichiara Matteo Rettore direttore Cna Rovigo - invita quindi tutti a restare a casa, acconciatori ed estetiste riaccoglieranno presto tutti i propri clienti offrendo tutta la sicurezza e la competenza di sempre".

"Si corre un doppio rischio: far entrare in casa un operatore non qualificato che non risponderà di eventuali danni ai capelli o alla pelle ma soprattutto di far entrare in casa un contagiato, magari inconsapevole e asintomatico – continua Rettore – con la probabilità di contagiare poi familiari e anziani. In questi giorni in cui siamo chiusi in casa possiamo rinunciare alla bellezza. Cna si impegna per un ritorno alla normalità e una riapertura dei saloni ordinata che permetta a chi è affetto da problemi che necessitano dell’intervento di un estetista o di un parrucchiere di poter accedere ai locali. Ma prima di tutto la salute".

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