23/05/2022

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Spostarsi per accudire cani e gatti randagi? Si può"

Lo afferma l'associazione LAV: "Il consigli è di avvisare la polizia locale e le stazioni di Carabinieri dei territori interessati, soprattutto per spostamenti intercomunali"

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28/03/2020 - 11:02

ROVIGO - "In questi giorni di pandemia, di incertezze e di ristrettezze, c’è ancora chi riesce, fortunatamente, a pensare ai più deboli" scrive Silvia Mariani, responsabile PdR Rovigo di LAV.

"In tanti si sono interrogati, e ci hanno contattato per sapere le regole da adottare nei confronti degli animali, soprattutto quelli accuditi fuori dalle mura domestiche. Alcuni cittadini ci hanno segnalato un’applicazione non uniforme delle recenti disposizioni per il contrasto del coronavirus, in sede di controllo da parte delle forze dell’ordine, quando si sono recati
ad alimentare colonie feline o altri animali".

"Abbiamo quindi provveduto ad inviare una comunicazione, tramite PEC, ai Carabinieri, alla Questura, alla Guardia di Finanza e ai Comuni, per chiarire la situazione. Infatti lo spostamento, anche intercomunale, per l’accudimento e la gestione delle colonie feline, dei canili, dei gattili, nonché dei gatti in libertà e di tutti gli animali d’affezione è giustificato, anche nell’ultimo DPCM, per ragioni di necessità e motivi di salute. Abbiamo già ricevuto un ottimo riscontro da parte dei Comando Provinciale dei Carabinieri che ci ha anche suggerito di informare i cittadini di avvisare la polizia locale e le stazioni di Carabinieri dei territori interessati, soprattutto se ci si sposta in un comune differente da quello di residenza".

"La nostra Associazione è comunque disponibile per chi avesse necessità di altri chiarimenti, sia a livello locale, scrivendo alla mail lav.rovigo@lav.it, sia a livello nazionale. Infatti la LAV ha adottato un front desk con cinque linee telefoniche e una mail attivi (emergenza@lav.it – telefono 06 4461325)".

"La LAV purtroppo, quest’anno ha dovuto annullare le giornate nazionali che, con la cessioni delle Uova di Pasqua, avrebbe raccolto fondi per la cura e il mantenimento di tutti gli animali che in questi anni ha salvato da maltrattamenti, circhi, macellazioni e laboratori. Ma è comunque in prima linea nell’emergenza per fornire cure e assistenza a centinaia di animali, che altrimenti non sopravvivrebbero. Ringraziamo per questo chi continua, anche in questo periodo, a sostenerci. Perché noi non vogliamo lasciar da solo nessuno".

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