29/05/2020

CORONAVIRUS A ROVIGO

"Del coronavirus ce ne freghiamo, c'era una festa"

Sanzionati due giovani che stavano andando a una festa

Una macchina della Polizia

ROVIGO - Tra giovedì 26 e venerdì 27 marzo ci sono stati quasi mille morti, in Italia, per coronavirus. Ma, proprio nella notte tra giovedì 26 marzo e 27 marzo, c'è chi, a Rovigo, ha deciso di organizzare una festa. E, ai poliziotti che, sconcertati, hanno domandato ai giovani dove stessero andando, questi hanno risposto: "Del coronavirus ce ne freghiamo, c'era una festa". Un episodio sconcertante, quello portato alla luce dal personale delle Volanti, la notte scorsa.

Tutto è partito da un controllo su strada, che ha consentito di individuare due ragazzi, in giro a ora notturna, senza alcun motivo apparente. Alle domande del personale operante, ben presto è emersa la ricostruzione dei fatti: uno dei due ragazzi era appena stato a una festa, organizzata in una abitazione, mentre l'altro lo era passato a prendere in auto, per riportarlo a casa. Inevitabile, per i due, l'applicazione della sanzione massima.

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