28/10/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Ecco le indicazioni precise per l'utilizzo delle mascherine venete

I dispositivi sono in distribuzione da parte della Protezione Civile in diversi Comuni

Al via la distribuzione delle mascherine a Lendinara

ROVIGO - "Non sono da considerare presidi medici, mirano ad assicurare maggiore protezione in caso di uscita dalla propria abitazione, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza minima di un metro tra le persone, sono strettamente personali, non sono lavabili e non è in alcun modo consentito un utilizzo promiscuo, neanche tra i componenti dello stesso nucleo familiare". La nota del Comune di Occhiobello fa chiarezza sulla natura delle mascherine prodotte in Veneto, da Grafica Veneta, e che sono in consegna in questi giorni da parte della Protezione civile nelle case dei vari veneti, una per componente del nucleo familiare.

"Sono assimilabili a mascherine chirurgiche - ha spiegato il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella - Sono in 'tessuto non tessuto'. Devono essere usate dalla stessa persona, anche varie volte". Significa che forniscono, come le mascherine chirurgiche, un certo grado di protezione, ma che non dispongono di filtri che garantiscano di potere bloccare il virus. Meglio che niente, comunque, per difendersi dai cosiddetti "droplets", ossia le goccioline di saliva che possano veicolare il virus, costituendone il principale veicolo di trasmissione del contagio.

"Il principio fondamentale è che questa mascherina protegge non tanto la persona, ma la persona che ho davanti - ha spiegato, ancora Compostella - Se, quindi, siamo in due ed entrambi abbiamo la mascherina, si è protetti entrambi".

E' stato comunque ribadito come la difesa fondamentale, la prima, sia mantenere la distanza di sicurezza. Ovvio, comunque, per quanto detto, come l'utilizzo della mascherina migliori il livello della sicurezza collettiva.

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